Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/50: Revisione parziale della legge sulle epidemie · 179 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 22Fedlex · Rapporto sui risultati
Rapporto sui risultati della consultazione sulla revisione parziale della legge sulle epidemie (LEp)
PH CH, pro-salute ch e SBK fanno presente che nel capoverso 2 manca una struttura chiara e di facile comprensione ai fini del coordinamento e della comunicazione, così come una definizione univoca di collaborazione con la scienza e gli specialisti.
SGBE, Uni GE e WiBeG considerano limitante il fatto che vengano citati i diversi fattori alle lettere b e c e affermano che a volte si tratta della morbilità nella popolazione generale e a volte della mortalità in determinati gruppi di popolazione.
SZ chiede se l’accertamento di una situazione particolare valga sempre soltanto a livello nazionale, ma non di regioni o Cantoni.
UDF considera vaga la definizione di «particolare pericolo per la salute pubblica» e ritiene che renda possibili ampie misure di sorveglianza, tra cui test delle acque di scarico. Senza una verifica indipendente, queste misure possono servire come pretesto per provvedimenti di diritto di necessità di ampia portata.
PSS lamenta il fatto che il progetto posto in consultazione non contenga ulteriori programmi nazionali di preparazione a una pandemia. Pertanto, invita ad aggiungere nell’articolo 5 un capoverso a tale proposito e a introdurre un programma nazionale di sorveglianza. Dovrebbe essere sancito nella legge anche un programma a favore della qualità dell’aria negli spazi interni.
NEK chiede invece di aggiungere al capoverso 2 che possano essere coinvolti nella valutazione tutti i settori e tutte le fasce di età.
CER-VD auspica che sia considerata anche la prospettiva psico-sociale.
H+ chiede che nel testo di legge siano esplicitamente citate le situazioni che sono considerate un rischio di sovraccarico del sistema sanitario svizzero e che sono esposte nel rapporto esplicativo (pag. 36). Un ulteriore rischio da aggiungere, secondo H+, è quello di «sovraccarico del personale». La limitazione, citata nel rapporto, secondo cui «non tutti i rinvii di interventi non urgenti sono però da considerare segni di sovraccarico del sistema sanitario» andrebbe invece stralciata definitivamente.
IFF chiede che nel capoverso 1 «segnatamente» sia sostituito con «principalmente».
MCID ritiene che per tutti i criteri nel capoverso 1 si debba far riferimento al pericolo / alla minaccia che essi possano verificarsi, e non direttamente alla loro presenza, perché altrimenti si potrà agire solo in ritardo.
PTK osserva che non si fa menzione del pericolo di reinfezione e dell’aumento del rischio che vi è associato di conseguenze tardive o a lungo termine.
SAMW auspica che venga prestata particolare attenzione ai casi di mortalità molto precoce.
SRF sottolinea che il limite per una situazione particolare non va fissato troppo in basso, in modo da evitare un possibile automatismo di ripresa dei regolamenti dell’OMS.
Swissnoso accoglie positivamente la formulazione caso per caso dei fattori per la valutazione dell’esistenza di un particolare pericolo per la salute pubblica.
Uni GE chiede che alla lettera b, dopo «determinati gruppi a rischio», siano aggiunte formulazioni come «con rischio elevato» o «a rischio».
VASOS afferma che nell’ambito della prevenzione sono da prevedere provvedimenti per evitare precocemente un possibile sovraccarico del sistema sanitario, in particolare nell’ottica delle pari opportunità di accesso per le persone vulnerabili e più anziane durante una crisi.
Art. 6 Situazione particolare: principi
Vi è una situazione particolare se: a. gli organi esecutivi ordinari non possono prevenire e combattere in misura sufficiente la comparsa e la propagazione di una malattia trasmissibile e: