Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/50: Revisione parziale della legge sulle epidemie · 179 pagine

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Rapporto sui risultati della consultazione sulla revisione parziale della legge sulle epidemie (LEp)

analogamente a quella particolare. ZH ritiene che prima di dichiarare una situazione straordinaria debba essere inviata una comunicazione preliminare ai Cantoni.

SGBE, Uni GE e WiBeG chiedono che nell’articolo 7 venga citato il fatto che in una situazione straordinaria i Cantoni possono continuare a prescrivere provvedimenti, analogamente a quanto previsto dall’articolo 6d capoverso 1. CH++ e ISPM BE fanno notare che nell’articolo 7 mancano ancora i criteri per una situazione straordinaria. MCID constata che l’articolo 7 riguardante la situazione straordinaria resta invariato. Nell’evenienza in cui la situazione straordinaria venga mantenuta, nella legge devono essere fissati, analogamente a come è stato fatto per la situazione particolare, i criteri per il verificarsi di una tale situazione e un meccanismo per determinare il tipo di situazione.

EKSI nonché ABBV e H-CH chiedono che l’articolo 5 capoverso 1 lettera c reciti «HIV, virus dell’epatite B, dell’epatite C e altre infezioni sessualmente trasmissibili» in modo da fornire la base corretta per il programma nazionale «Stop all’HIV, ai virus dell’epatite B e dell’epatite C e alle infezioni sessualmente trasmesse» (NAPS).

KMUfamilie considera arbitrario il modello a tre livelli, ritenendo che rimane poco chiaro quando il Consiglio federale può definire o proclamare una «situazione particolare». Critica inoltre il fatto che l’OMS può intervenire in ogni momento e che la revisione amplia notevolmente le competenze del Consiglio federale. MV lamenta che il progetto non disciplina affatto i presupposti e la procedura necessari per proclamare una situazione straordinaria. Secondo VB questi articoli portano alla perdita della sovranità in ambito medico e contraddicono la Costituzione federale.

IFF e NFP 80 ritengono che il modello a livelli sia adeguato, visto che è importante definire con la necessaria precisione il passaggio da un livello all’altro (escalation e de-escalation) in termini di diritto materiale ma anche procedurale. Tuttavia, la situazione di particolare pericolo deve essere definita nella legge come situazione a sé. I due attori sono inoltre del parere che la revisione parziale non chiarisce come funziona il passaggio dalla situazione particolare a quella straordinaria (e viceversa). Inoltre, secondo loro dovrebbero essere disciplinate le competenze o le responsabilità (rimanenti) dei Cantoni nell’accertamento della situazione straordinaria.

ISPM BE e MCID raccomandano di stabilire nella legge un’altra commissione federale con il compito di fornire consulenza all’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e al Consiglio federale nella valutazione della situazione epidemiologica.

BE afferma che quando il Consiglio federale accerta una situazione particolare ai sensi della LEp lo fa in riferimento alla salute pubblica, ma non per esempio alla sicurezza pubblica o militare, e che pertanto sarebbe necessaria una precisazione in questo senso.

TI ritiene necessario precisare che anche in situazioni straordinarie vada garantita la facoltà dei Cantoni di ordinare sul proprio territorio, in funzione della loro situazione epidemiologica specifica, provvedimenti aggiuntivi rispetto a quelli emanati dalla Confederazione in una situazione particolare.

Il Centro fa notare alcune incertezze in riferimento alla ripartizione delle competenze e responsabilità tra Confederazione e Cantoni nelle diverse situazioni. Accoglie con favore il fatto che vengano precisati il passaggio dalla situazione normale a quella particolare e il termine giuridico di «situazione particolare». Approva anche il fatto che la Confederazione preveda il coinvolgimento della scienza tramite reti scientifiche create ad hoc.

VERDI si rammarica del fatto che finora il Parlamento non abbia ritenuto necessario ampliare in modo sufficiente le sue competenze in situazioni particolari o straordinarie. Inoltre sostiene che, al più tardi a partire dal momento in cui viene proclamata una situazione particolare, il Consiglio federale dovrebbe essere obbligato a coinvolgere il mondo scientifico nella gestione della crisi.

SVP chiede la modifica della definizione di «situazione normale», in cui non può esserci nessuna limitazione della libertà. Afferma inoltre che anche in una situazione particolare i provvedimenti e le limitazioni devono essere chiaramente motivati e, almeno a posteriori, legittimati.