Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/50: Revisione parziale della legge sulle epidemie · 179 pagine
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Rapporto sui risultati della consultazione sulla revisione parziale della legge sulle epidemie (LEp)
AeG BL, AeG LU, AGGL, AGSG, AGZ, BBV, BEKAG, BüAeV, FMCH, FMH, MedGes BS, MFÄF, PIGS, SGDV, SGED, SGN, SGP, SMGP, SMVS, SNM, SRO, SSAI, SSAPM, SVHA, UNION, VBSAE e VSAO
sottolineano che le disposizioni d’esecuzione della LEp vanno concretizzate nel rispetto del principio della minimizzazione dei dati e ritengono che il sistema nazionale d’informazione previsto dall’articolo 60 dovrebbe permettere di soddisfare meglio le esigenze dei Cantoni, i quali disporrebbero così di un’interfaccia dati. Non è dunque chiara la ragione per cui la dichiarazione debba essere fatta all’UFSP e ai Cantoni, quando invece in un’ottica di semplificazione delle modalità di dichiarazione servirebbe un single point of contact (SPOC). Secondo questi attori, la stessa considerazione vale per il sistema d’informazione «Analisi genomiche».
LU ritiene che non sia chiaro cosa debbano fare gli esercenti degli impianti portuali e gli esercenti degli aeroporti di cui al capoverso 2 con le dichiarazioni ricevute e a chi siano tenuti a trasmetterle. SO è del parere che, a garanzia della sfera privata, le informazioni sanitarie confidenziali debbano continuare a essere inviate a medici e non all’«autorità» e quindi, nel peggiore dei casi, a persone non qualificate. FZH chiede una modifica della formulazione del capoverso 2, in modo che i conduttori di natanti e i piloti di aeromobili dichiarino le loro osservazioni al medico di frontiera competente o all’UFSP. Anche SWISS auspica che nel capoverso 2 sia definito in modo più chiaro a chi deve essere fatta la dichiarazione; a suo parere, questa dovrebbe essere destinata al medico di frontiera o alla rappresentanza sul posto delle autorità sanitarie.
Economiesuisse e SVV esigono lo stralcio senza sostituzione dell’articolo 12a capoverso 2, dato che impone compiti che le persone in questione non sono in grado di svolgere sulla base della loro formazione e delle loro qualifiche.
LIBERTÉ e MV chiedono lo stralcio dell’articolo 12a. ALETHEIA ritiene che l’articolo violi i diritti umani.
BL è dell’opinione che per le autorità cantonali vada prevista un’interfaccia semplice verso i sistemi della Confederazione, con accesso prioritario per i Cantoni.
GL chiede che l’obbligo di dichiarazione non valga unicamente per i natanti e gli aeromobili, ma anche per altri mezzi di trasporto come gli autobus turistici o i treni. Anche TI propone di includere i «torpedoni a lunga percorrenza».
EKSI auspica lo stralcio del capoverso 1 lettera b, dato che tutte le informazioni sono già raccolte in un sistema d’informazione centrale che dovrebbe trasmettere o mettere a disposizione i dati in modo efficiente e rapido.
In merito al capoverso 2, LV osserva che la legge in esame non sembra veramente imporre un obbligo agli esercenti degli impianti portuali e agli esercenti degli aeroporti.
SGTP nota che l’articolo 12a non introduce una base legale per un sistema di sorveglianza integrato, dato che la formulazione del testo posto in consultazione si fonda sul sistema di sorveglianza delle malattie trasmissibili in essere.
Art. 13 cpv. 1
1Il Consiglio federale stabilisce:
a. quali osservazioni concernenti quali malattie devono essere dichiarate;
b. le modalità di dichiarazione;
c. i criteri di dichiarazione;
d. i termini di dichiarazione;
e. la competenza di verificare i contenuti della dichiarazione.
avsga, BAV, BLAV, GSASA, PharmaSuisse, Sphf e SVPh ritengono opportuno che nella fissazione di questi punti siano presi in considerazione e preferiti sistemi o standard già consolidati.