Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/50: Revisione parziale della legge sulle epidemie · 179 pagine
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Rapporto sui risultati della consultazione sulla revisione parziale della legge sulle epidemie (LEp)
AG, BS, FR, LU, TG, ZH e VKCS sottolineano che, in funzione della definizione di quali germi patogeni dovrebbero essere sequenziati e in quale misura, i campioni da analizzare potrebbero essere molto numerosi, in particolare nel campo delle derrate alimentari e degli oggetti d’uso.
AG, BS, ZH e VKCS affermano che in passato i focolai di malattie sono stati individuati unicamente tramite il sequenziamento di germi presenti in campioni ambientali.
BE, VD, ZH e Privatim chiedono che il Consiglio federale precisi, tramite ordinanza, in che misura il sequenziamento genetico rientri nel campo di applicazione della legge federale concernente gli esami genetici sull’essere umano (LEGU) e se quindi per questo tipo di trattamento di dati sia necessario il consenso della persona in questione.
FIALI, IG DHS, Migros e STL non ritengono chiaro l’esatto significato dell’espressione «in quale misura» utilizzata nel capoverso 2. FIALI e STL sono del parere che il capoverso 2 dovrebbe disciplinare quale agente patogeno, quando e in quale misura dovrebbe essere analizzato e, se del caso, per quali resistenze antimicrobiche. SVDI approva in linea di principio l’articolo, anche se ritiene che sussista qualche necessità di chiarimento, per esempio per quanto riguarda il significato delle espressioni «sequenziamento genetico» (cpv. 1) e «in quale misura» (cpv. 2). Anche IMM considera imprecisa l’espressione «sequenziamento genetico» e propone di sostituirla con «sequenziamento del genoma completo».
Secondo FIALI, IG DHS, Migros e STL, i sequenziamenti dovrebbero poter essere affidati a laboratori commerciali. A parere di questi attori, invece di designare i laboratori sarebbe più opportuno definire le condizioni che un laboratorio deve soddisfare per poter effettuare questi sequenziamenti. FIALI, STL e VB propongono che i laboratori siano selezionati tramite bandi di concorso. IG DHS e Migros non ritengono chiaro il funzionamento del sistema nazionale d’informazione «Analisi genomiche» e si chiedono chi abbia accesso ai dati e quando questi possano essere consultati. Le due organizzazioni constatano inoltre l’assenza di standard e requisiti sufficientemente specificati in fatto di autocontrollo per quanto riguarda la frequenza delle indagini e la portata dei monitoraggi ambientali e temono distorsioni di mercato.
ALETHEIA ritiene che animali e ambiente non debbano rientrare nell’ambito di applicazione della LEp ed è contraria ai sequenziamenti genetici; a suo parere, gli antimicrobici dovrebbero essere disciplinati dalla LATer. BFS chiede lo stralcio dell’espressione «settore […] ambientale», a meno che questa non venga definita in modo preciso. Secondo LIBERTÉ, il sequenziamento genetico nel settore umano è contrario alla convenzione di Oviedo sottoscritta dalla Svizzera e viola il principio del consenso libero e informato e la protezione della sfera privata. MV chiede lo stralcio dell’intero articolo. Pro Schweiz respinge l’articolo, in quanto teme che il metodo del sequenziamento genetico porti a fare frequentemente ricorso al diritto di necessità, dato che nelle acque di scarico si troverebbero facilmente agenti patogeni.
ABBV, Economiesuisse, GRIP, Interpharma e SVV chiedono che sia prevista espressamente la possibilità di avvalersi di esperti esterni.
BS, TG e ZH esigono una disposizione chiara e sensata.
FIALI, SFF e STL ritengono che fissare nella legge l’impiego del metodo del sequenziamento genetico rischi di porre dei paletti troppo stretti o impedisca il ricorso a eventuali nuove possibilità tecnologiche. Nella legislazione dell’UE, questo margine di manovra sembra essere già stato creato con l’espressione «dati genetici».
SGSH, USB e USZ considerano importante che vengano indicati gli esperti e i gruppi di esperti da consultare. SGSH giudica l’articolo estremamente importante e aggiunge che, in alternativa, la Confederazione o i Cantoni potrebbero incaricare esperti o gruppi di esperti di svolgere queste indagini.
TG e VKCS sono del parere che per l’accertamento di un’evoluzione epidemiologica non possa essere determinante il superamento di valori massimi fissati per via normativa. Per quanto riguarda le