Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/50: Revisione parziale della legge sulle epidemie · 179 pagine
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Rapporto sui risultati della consultazione sulla revisione parziale della legge sulle epidemie (LEp)
che, secondo il rapporto esplicativo, l’articolo 40 capoverso 2 lettera c non contempla le limitazioni dell’accesso i cui effetti corrispondono di fatto a un obbligo vaccinale. Sostiene che ciò va imperativamente precisato nel testo di legge, al fine di evitare polemiche.
LV reputa che il capoverso 2bispossa essere stralciato, in particolare le lettere a e d. Si chiede peraltro se sia utile inserire nella legge i provvedimenti adottati in occasione dell’ultima epidemia, in quanto è possibile che in futuro siano altri i provvedimenti rilevanti.
pro-salute ch, pur approvando le maggiori competenze accordate dall’articolo 40 rivisto ai Cantoni per poter reagire adeguatamente a rischi sanitari locali, fa notare che specie nel caso di una pandemia un intervento su piccola scala si rivela inappropriato già dopo breve tempo.
PTK propone di elencare al capoverso 2 esempi di provvedimenti che si sono rivelati efficaci in presenza dello scenario «variante di virus a elevata morbilità».
SFF chiede ulteriori precisazioni a livello di ordinanza relativamente al divieto di accedere a singoli luoghi.
WiBeG chiede se i piani di protezione riguardino solo provvedimenti temporanei o comprendano anche norme più durature come il filtraggio dell’aria o le zanzariere negli edifici e afferma che qualora siano solo temporanei si rende necessario un adeguamento. Domanda inoltre se i piani di protezione siano validi anche in ambito privato e aggiunge che in caso contrario occorrerebbe prevedere una possibilità in tal senso.
Art. 40a Provvedimenti della Confederazione nell’ambito dei trasporti pubblici
Sentiti i Cantoni, in caso di particolare pericolo per la salute pubblica il Consiglio federale può ordinare provvedimenti nei confronti della popolazione o di determinati gruppi di persone nell’ambito dei trasporti pubblici, sempre che ciò sia necessario per coordinare provvedimenti cantonali o regionali.
GDK, AG, AI, AR, BE, BL, BS, FR, GL, GR, JU, LU, NE, NW, OW, SG, SH, TG, TI, VD nonché Economiesuisse, USS e SVV accolgono positivamente il fatto che questo articolo colmi una lacuna legislativa e affidi alla Confederazione la competenza per i provvedimenti in questo ambito.
AS, FS, LIBERTÉ e politbeobachter respingono l’articolo e in particolare un eventuale obbligo di portare la mascherina sui trasporti pubblici. ABUK rifiuta tutte le modifiche. Ad ALETHEIA non piace che la Confederazione si intrometta in questioni mediche. Dal canto suo, MV respinge categoricamente un’imposizione della mascherina già in una situazione normale.
AG, AR, GR e TG chiedono di menzionare esplicitamente che siano sentiti i «governi cantonali».
USAM auspica che il campo di applicazione di questo articolo sia esteso anche alla situazione normale.
ARTISET fa notare una possibile sovrapposizione delle competenze cantonali e federali e si chiede se in futuro la facoltà di ordinare questi provvedimenti di protezione non farmaceutici non debba competere fondamentalmente ed esclusivamente ai Cantoni.
BFS esige che, qualora il Consiglio federale disponga restrizioni nei trasporti pubblici, alle direzioni cantonali della sanità sia concesso il diritto di ricorrere e in caso di controversie sia il Consiglio degli Stati a decidere.
Secondo IFF la clausola «sempre che ciò sia necessario per coordinare provvedimenti cantonali o regionali» è fuorviante e andrebbe precisata.
Secondo LV la precisazione «o regionali» al termine del presente articolo è priva di senso.
SBB propone lo stralcio dell’articolo 40a, sottolineando che per questioni pratiche non è possibile tracciare i contatti sui trasporti pubblici. A suo avviso i trasporti pubblici vanno pertanto esplicitamente esonerati dagli obblighi inerenti al tracciamento dei contatti.