Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/50: Revisione parziale della legge sulle epidemie · 179 pagine

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Rapporto sui risultati della consultazione sulla revisione parziale della legge sulle epidemie (LEp)

TG rimanda alla direttiva 6508 della Commissione federale di coordinamento per la sicurezza sul lavoro (CFSL), che a suo avviso andrebbe menzionata nella LEp. Ritiene inoltre che il Consiglio federale dovrebbe avere la possibilità di adottare soluzioni specifiche ai vari rami.

Secondo NEK bisognerebbe menzionare esplicitamente la necessità di garantire o di finanziare l’accudimento di minori o familiari bisognosi di cure qualora le strutture di custodia diurna o notturna siano chiuse.

AS ritiene che ci si debba limitare a raccomandare i piani di protezione.

BBV chiede che siano imperativamente menzionate le deroghe alla garanzia dell’assistenza sanitaria.

FMCH esige che si tenga conto attraverso una procedura partecipativa delle competenze mediche in termini di conseguenze finanziarie e di proporzionalità.

Secondo FS i provvedimenti che riguardano la popolazione necessitano di un’evidenza scientifica e la loro efficacia dev’essere verificata da un servizio indipendente.

Ga-NE respinge il diritto di principio al telelavoro e chiede che sia possibile lavorare da casa soltanto se non viene compromesso il regolare svolgimento delle attività dell’impresa.

SFF chiede che si disciplini almeno a livello di ordinanza l’assunzione quanto meno parziale da parte di terzi (Confederazione, Cantoni) delle spese risultanti da questo articolo e i principi di controllo determinanti.

USS esige che nell’articolo sia sancito l’obbligo di sentire le associazioni mantello dei partner sociali prima di agire. Oltre ad avanzare proposte di precisazione dell’impostazione, chiede inoltre che, qualora i lavoratori particolarmente a rischio siano impossibilitati a lavorare, l’indennizzo finanziario sia interamente a carico dell’IPG e che per i lavoratori particolarmente a rischio sia introdotto un periodo di protezione dalla disdetta o una protezione da un’eventuale disdetta analogamente all’articolo 336c CO.

Spitex fa presente che, nel proprio ambito, l’obbligo di lavorare da casa previsto per i lavoratori particolarmente a rischio può essere applicato solo in rari casi e che pertanto bisognerebbe anche finanziare le assenze di personale che ne deriverebbero in situazioni di grave pericolo.

Travail.Suisse deplora che non vengano menzionati aiuti finanziari per lavoratori particolarmente a rischio che non possono continuare a svolgere la propria attività lucrativa, nemmeno attraverso l’adozione di provvedimenti organizzativi e tecnici.

Art. 41 cpv. 1, 1bis, 2 lett. dbis, 3 e 3bis

1 Il Consiglio federale emana disposizioni sul trasporto internazionale di viaggiatori per impedire che malattie trasmissibili si propaghino a livello transfrontaliero. In caso di particolare pericolo per la salute pubblica può in particolare limitare l’entrata o l’uscita. Può vietare l’entrata a persone provenienti da zone a rischio solo se assolutamente necessario per impedire la propagazione di una malattia trasmissibile.

1 bis Tiene conto della situazione dei frontalieri e degli abitanti che hanno legami professionali, familiari o personali particolari nella zona di confine.

2 Se necessario per impedire la propagazione di una malattia trasmissibile, l’UFSP può obbligare le persone che entrano in Svizzera o che la lasciano a: dbis. presentare il documento che certifichi un’analisi diagnostica;

3 L’UFSP può sottoporre le persone che entrano in Svizzera a uno dei provvedimenti di cui agli articoli 34, 35, 37 e 38; gli articoli 30–32 sono applicabili per analogia.

3 bis Il Consiglio federale può estendere provvisoriamente i provvedimenti di cui al capoverso 2 a tutte le persone che entrano in Svizzera in provenienza da zone a rischio o che la lasciano a destinazione di zone a rischio. Può estendere provvisoriamente i provvedimenti di cui al capoverso 3 a tutte le persone che entrano in Svizzera in provenienza da zone a rischio.