Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/60: Modifica della legge federale concernente il conferimento del carattere obbligatorio generale al contratto collettivo di lavoro (attuazione delle mozioni 20.4738 Ettlin «Proteggere il partenariato sociale da attacchi inaccettabili» e 21.3599 CET-N «Trasparenza sui mezzi finanziari delle commissioni paritetiche») · 14 pagine
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Il presente rapporto riassume le motivazioni più importanti o più frequenti. Tutte le prese di posizione sono pubblicate su Internet3. La lista dei destinatari e delle sigle utilizzate è allegata a questo rapporto.
4 Risultati della consultazione
4.1 Cantoni
4.1.1 Favorevoli al progetto nel suo insieme
OW sostiene la modifica di legge presentata, riconoscendo tuttavia l’entità del danno che arrecherebbe alla democrazia e al federalismo.
4.1.2 Contrari al progetto nel suo insieme
Quasi tutti i Cantoni (25) respingono il progetto sottolineando principalmente che va contro molti principi dell’ordinamento giuridico svizzero, come la ripartizione delle competenze tra Cantoni e Confederazione e la gerarchia delle norme (AG, AI, AR, BE, BL, BS, FR, GE, GL, GR, JU, LU, NE, NW, SG, SH, SO, SZ, TG, TI, UR, VD, VS, ZG e ZH). La maggior parte di loro fa riferimento alle motivazioni del Consiglio federale presenti nel rapporto esplicativo.
VD crede che il progetto rappresenti un danno al federalismo così come una violazione dei diritti politici. Infatti, la legittimità democratica dei salari minimi cantonali presenti non dovrebbe essere messa in discussione dall’introduzione di un meccanismo che non rispetta questi principi. VD aggiunge anche che se tale principio del primato dei CCL dovesse essere introdotto nonostante tutto, allora dovrebbe avvenire sotto forma di legge cantonale sull’introduzione di un salario minimo.
GE, SG, UR, VS e ZG esprimono i loro dubbi per quanto riguarda l’applicabilità del progetto e sottolineano il rischio di insicurezza giuridica. Secondo il progetto, infatti, le autorità competenti per il conferimento del carattere obbligatorio generale potrebbero dichiarare di obbligatorietà generale anche i salari minimi che violano i salari cantonali. Questo rappresenterebbe un problema, in quanto le leggi cantonali di alcuni Cantoni prevedono che i salari minimi cantonali prevalgano qualora siano più elevati. Ci sarebbero quindi due leggi parallele e contraddittorie. GE, SG, UR, VS e ZG fanno notare che i tribunali sarebbero chiamati a interpretare le norme.
BL osserva che la modifica della legge così come è formulata non definisce la questione del primato di una norma sul salario minimo né in un CCL né in una legge cantonale, ma delega ai Cantoni la decisione sul rapporto di primato di queste due norme. Nei Cantoni coinvolti ciò potrebbe causare un’insicurezza giuridica e una mancanza di chiarezza in merito alle regole di conflitto applicabili.
GL sostiene lo stralcio della mozione 20.4738 Ettlin per impossibilità giuridica, perché viola la ripartizione delle competenze tra Confederazione e Cantoni e va contro il principio costituzionale di legalità.
AG, AI, GE, JU, VD, VS e ZH concordano con il Consiglio federale nell’invitare il Parlamento a respingere il progetto. Motivano la loro posizione rinviando alle spiegazioni contenuto nel rapporto esplicativo.
3 www.admin.ch > diritto federale > procedure di consultazione > procedure di consultazione concluse > 2024 > DEFR 4/14