Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/60: Modifica della legge federale concernente il conferimento del carattere obbligatorio generale al contratto collettivo di lavoro (attuazione delle mozioni 20.4738 Ettlin «Proteggere il partenariato sociale da attacchi inaccettabili» e 21.3599 CET-N «Trasparenza sui mezzi finanziari delle commissioni paritetiche») · 14 pagine

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AP-LOCCL); a loro avviso tale termine fa intendere che i legislatori federali distinguono tra diritto cantonale non imperativo e imperativo, mentre il diritto pubblico cantonale è sempre imperativo.

La SSIC desidera che la modifica proposta si applichi anche ai Comuni (inserendola espressamente nella legge) e insiste sul menzionare la tredicesima mensilità e il diritto alle vacanze conformemente al testo della mozione.

Isolsuisse parte dal principio che la formulazione proposta includa già il diritto comunale.

Swissmem è sostanzialmente favorevole al progetto, ma chiede che la modifica proposta si applichi anche ai CCL non dichiarati di obbligatorietà generale esistenti o equivalenti. Swissmem sottolinea che questi ultimi hanno di fatto la stessa importanza dei CCL dichiarati di obbligatorietà generale.

Arbeitgeberverband Region Basel approva la modifica della legge proposta. L’associazione sottolinea che l’attuazione della mozione, contrariamente al parere del Consiglio federale, permetterebbe di garantire il rispetto della legge federale sul mercato interno (LMI; RS 943.02) e di altri diritti costituzionali. Ritiene che le leggi cantonali sul salario minimo il cui campo d’applicazione supera le frontiere cantonali violino chiaramente la competenza cantonale confermata dal Tribunale federale.

ZHK e VZH sostengono l’impostazione della mozione, in particolare la protezione del partenariato sociale da ogni interferenza. Queste associazioni raccomandano che il progetto si applichi anche ai Comuni e ai CCL non dichiarati di obbligatorietà generale. Propongono inoltre di disciplinare il primato dei salari previsti nei CCL dichiarati di obbligatorietà generale e non dichiarati di obbligatorietà generale sul diritto cantonale in una norma sulle disposizioni discordanti (all’art. 358 CO, o eventualmente all’art. 1 LOCCL). Osservano anche che, senza tale norma, sulle disposizioni discordanti ci sarebbe un rischio di insicurezza giuridica riguardante i salari minimi concretamente applicabili ai diversi rapporti di lavoro.

I membri di Forum PMI ritengono che gli accordi conclusi tra le associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori, dichiarati di obbligatorietà generale per tutta la Svizzera da parte del Consiglio federale, debbano prevalere sulle disposizioni cantonali. Per questo raccomandano di inserire esplicitamente tale principio nella legge (per esempio all’art. 1 LOCCL). I membri di Forum PMI credono che i CCL possano essere elusi da altre regolamentazioni quali quella riguardante la tredicesima mensilità e il diritto alle vacanze. Propongono quindi che la mozione venga applicata interamente (anche per quanto riguarda la tredicesima e il diritto alle vacanze) e non solo per quanto riguarda i salari minimi.

Nella loro motivazione KGV ZH e GVZ rimandano alla presa di posizione dell’USAM e chiedono che le disposizioni dei CCL dichiarati di obbligatorietà generale relative al salario minimo prevalgano su quelle cantonali contrarie.

La FREPP, la CCIG e l’UAP-SOR non esprimono il proprio parere sul progetto posto in consultazione. Si dichiarano invece favorevoli all’attuazione della mozione 20.4738 Ettlin.

4.5.2 Contrari al progetto nel suo insieme

Otto partecipanti si sono espressi contro la modifica di legge proposta (CDEP, Città di Zurigo, transfair, SIT, Caritas Svizzera, Centre Patronal, CGAS e UAPG).

La CDEP si era già mostrata contraria alla mozione in occasione dei dibattiti parlamentari. Riconferma il suo dissenso verso il progetto, ribadendo l’inferenza anticostituzionale per quanto riguarda l’autonomia cantonale, la violazione del principio di legalità e la mancanza di