Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/70: Iniziativa Parlamentare. Dichiarare il trasporto aereo di generi alimentari · 14 pagine

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5.1 Argomenti dei sostenitori

Iniziativa delle Alpi, Pro Natura, PUSCH, PS e ATA ritengono che la proposta non sia abbastanza ambiziosa, poiché gli acquisti quotidiani non si limitano alle derrate alimentari non trasformate e ritengono che la regolamentazione dovrebbe essere estesa di conseguenza. La dichiarazione del trasporto aereo può portare a una maggiore trasparenza, ma non è sufficiente a fornire ai consumatori informazioni complete sull’impronta ecologica dei prodotti di consumo. Il WWF afferma inoltre che, oltre al percorso, altre condizioni di produzione come l’uso di pesticidi, il funzionamento di serre alimentate a combustibili f ossili, l’uso di alimenti per animali e i metodi di cattura sono importanti indicatori dell’impatto ambientale. Per questi motivi, chiedono che le proposte dell’iniziativa parlamentare siano inasprite, imponendo la dichiarazione dell’impronta ecologica completa, calcolata con un sistema standardizzato per tutti i prodotti. Questo sarebbe molto più trasparente ed efficiente. Anche FRC sostiene questa richiesta.

Inoltre, sottolineano che in un sondaggio il 73 per cento degli intervistati desidera informazioni sulla propria impronta ecologica. Tale dichiarazione renderebbe più facile per i consumatori identificare i prodotti più sostenibili e impedirebbe il greenwashing praticato da alcuni produttori e rivenditori. Inoltre, il trasporto aereo riguarderebbe anche altri prodotti di consumo. Per creare incentivi a comportamenti di consumo e produzione più sostenibili, l’impronta ecologica dovrebbe essere indicata su tutti i prodotti di consumo. Queste organizzazioni sono consapevoli che la LDerr non copre tutti i prodotti. Le modifiche proposte richiederebbero quindi un’estensione del campo di applicazione della LDerr oppure un nuovo progetto di legge in cui sia specificata l’impronta ecologica di tutti i prodotti di consumo.

Iniziativa delle Alpi, Pro Natura, PUSCH, PS e ATA chiedono che, nel caso le loro proposte siano respinte, venga inserito l’obbligo di dichiarare il trasporto aereo nell’ordinanza al momento dell’attuazione della proposta di modifica della legge. FRC chiede una modifica dell'articolo 12 dell'LMG e quindi l'obbligo di etichettatura.

Iniziativa delle Alpi, Pro Natura, PUSCH, PS e ATA sottolineano inoltre che la formulazione dell’articolo 13 LDerr lascia aperta la possibilità di dichiarare il trasporto aereo anche se i prodotti sono arrivati nell’UE per via aerea e vengono trasportati in Svizzera su strada o su rotaia. WWF è f avorevole a un chiarimento della caratterizzazione in tal senso e anche I Verdi, PEV, FRC, FR, NE, Stadt Zürich, Uniterre, VD e VS chiedono questa estensione per promuovere una catena di fornitura più sostenibile e trasparente.

USC e Swiss Beef, invece, ritengono che la dichiarazione debba essere limitata ai prodotti direttamente importati in Svizzera per via aerea. Il Cantone di Berna non si è espresso apertamente su questo punto.

Iniziativa delle Alpi chiede inoltre di dichiarare i prodotti che hanno come principale mezzo di trasporto gli autocarri.

Iniziativa delle Alpi, Pro Natura, PUSCH, PS e ATA chiedono che la caratterizzazione dei prodotti trasportati per via aerea sia facilmente visibile e riconoscibile. Suggeriscono quindi di aggiungere il simbolo dell’aereo alle informazioni scritte. FRC vorrebbe che queste informazioni fossero riportate sulla parte anteriore dell’imballaggio.

I sostenitori della dichiarazione del trasporto aereo fanno riferimento al rapporto esplicativo, che spiega anche che il trasporto aereo contribuisce in modo significativo alle emissioni di CO2. Sostengono che il trasporto aereo è inutile e comporta emissioni di gas serra sproporzionatamente elevate. Nelle loro argomentazioni affermano anche che i trasporti di derrate alimentari per via aerea sarebbero inutili ai fini