Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/70: Iniziativa Parlamentare. Dichiarare il trasporto aereo di generi alimentari · 14 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 6Fedlex · Rapporto sui risultati
la verdura svizzera e le merci importate con il trasporto aereo, motivo per cui USPV sostiene le richieste dell’iniziativa parlamentare, pur non potendo approvare l’attuazione proposta.
AR, NW, OW, SZ, UR, ZG, ZH, ACCS, econosmiesuisse e kf sottolineano che non è affatto necessaria una nuova regolamentazione nell’articolo 13 LDerr, poiché una tale caratterizzazione sarebbe già possibile oggi in base al diritto vigente.
UDC f a presente che il consumo di prodotti locali è una misura coerente a favore dei produttori e dell’ambiente.
CP è consapevole del problema dell’inquinamento ambientale causato dai prodotti importati, soprattutto se trasportati per via aerea su lunghe distanze, ciononostante, ritiene che il progetto in consultazione sia inadeguato. CP sottolinea l’interesse del pubblico, delle aziende e delle autorità per prodotti con bilancio (inferiore) delle emissioni di CO2. Ciò crea un incentivo economico per i prodotti che soddisf ano questa aspettativa e quindi un effetto indiretto che riduce la domanda di derrate alimentari importate con elevate emissioni di CO2.
Il rapporto esplicativo fa riferimento alle dichiarazioni volontarie esistenti da parte di singole aziende di vendita al dettaglio e ne deduce che la dichiarazione delle merci trasportate per via aerea è in linea di principio fattibile. I Cantoni AR, GR, OW, SZ, TG, UR, ZG, ZH, SVP, CP, economiesuisse, HKBB, IG Retail, FCM, SRF, SWISSCOFEL, Veledes e ACCS sottolineano nei loro pareri che le soluzioni volontarie in relazione alla rinuncia al trasporto aereo sono sufficienti e sono già attuate in parte dai grandi distributori. I cantoni BL e SG sottolineano che l’obbligo di dichiarazione priverebbe l’industria alimentare della possibilità di differenziarsi dai concorrenti evitando volontariamente i prodotti trasportati per via aerea, come è attualmente nel settore della vendita al dettaglio.
Nel suo parere, SWISSCOFEL sottolinea che i suoi membri (tra cui Migros & Coop, Volg, Spar e i loro f ornitori a monte) dichiarano già oggi coerentemente il trasporto di tutti i prodotti importati per via aerea o rinunciano esplicitamente all’offerta. CCIG e kf sottolineano inoltre che da molti anni si compiono grandi sforzi per ridurre il più possibile il trasporto aereo dei prodotti e concludono che le proposte dell’iniziativa parlamentare si riferiscono a una prassi esistente e non sono necessarie.
IG Detailhandel, FCM, SWISSCOFEL, CFC, CCIG, affermano che nell’UE non esistono regolamentazioni sulla dichiarazione delle importazioni per via aerea. UPSC sottolinea che la regolamentazione può essere percepita come una discriminazione unilaterale nei confronti dei prodotti importati. AG, AI, BL, BS, GE, GR, JU, LU, OW, SG, SH, SZ, TG, UR, ZG e ACCS affermano inoltre che essa mette a rischio l’auspicata equivalenza dei requisiti della legislazione alimentare con l’UE e rende più difficile il libero commercio alimentare con l’UE e i f uturi negoziati su un accordo alimentare. Nei loro pareri, Veledes, SRF, SH, UDC e CCIG sottolineano che l’impegno della Svizzera nei confronti dell’OMC, ovvero la parità di trattamento tra prodotti nazionali ed esteri, verrebbe violato da una soluzione unilaterale svizzera. Dubitano che un’eccezione «per tutelare le risorse esauribili» sia valida, dato l’impatto minimo che un obbligo di dichiarazione avrebbe sull’ambiente.
In base alla legge federale sugli ostacoli tecnici al commercio (LOTC RS 946.51), la Svizzera è tenuta ad armonizzare le norme tecniche, come la dichiarazione del trasporto aereo, con quelle dei suoi principali partner commerciali. Nel settore alimentare, si tratta dell’UE. Anche in questo caso ci si chiede se un’argomentazione in nome della protezione del clima sia sufficiente per aggirare la LOTC. In definitiva, la Svizzera è troppo piccola per costringere i produttori e i grossisti esteri ad adeguare le loro dichiarazioni, senza comunque un aumento dei prezzi. Biscosuisse, CHOCOSUISSE, CCIG, economiesuisse, UPSC, SH, SRF, UDC e Veledes rifiutano un eccesso di zelo nell’armonizzazione delle norme (il cosiddetto swiss finish) sotto forma di dichiarazione di trasporto aereo o di tipo generale di trasporto.