Rapporto esplicativo

Consultazione 2024/104: Iniziativa popolare «Per l'uguaglianza delle persone con disabilità (Iniziativa per l'inclusione)» e controprogetto indiretto · 47 pagine

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tempestivo, affinché l’assicurato possa, nel limite del possibile, mantenere il suo im- piego o essere integrato in un nuovo posto di lavoro. Questi provvedimenti includono, oltre a corsi di formazione e al collocamento, anche adeguamenti del posto di lavoro.

Un ulteriore rischio connesso alla possibilità per il datore di lavoro di presentare diret- tamente una richiesta consisterebbe nell’introduzione di un nuovo obbligo. Per i datori di lavoro, l’introduzione di tale possibilità potrebbe comportare in determinate situazioni l’obbligo di presentare una richiesta di prestazioni AI. Tuttavia, qualora un datore di lavoro omettesse di effettuarla, ciò potrebbe essere interpretato come una violazione degli obblighi di protezione vigenti (art. 328 CO35[obbligo di assistenza] e art. 331 cpv. 4 CO). Questo potrebbe causare controversie in materia di diritto del lavoro e di responsabilità.

Per concludere, va segnalato che la prevista revisione della LDis36 attribuirà ai datori di lavoro una maggiore responsabilità per l’adozione, in caso di necessità, di accomo- damenti ragionevoli e per l’adeguamento delle condizioni di lavoro, affinché le persone con disabilità non siano svantaggiate nella vita lavorativa. In futuro i datori di lavoro saranno tenuti ad adottare accomodamenti ragionevoli sul posto di lavoro per garantire pari opportunità alle persone con disabilità. Questi includono per esempio adattamenti architettonici, la messa a disposizione di strumenti di lavoro speciali o misure organiz- zative che permettono a una persona con disabilità di continuare a svolgere le sue mansioni professionali nonostante un danno alla salute.

6.2.4 Progetti pilota per l’ulteriore sviluppo dell’assegno per grandi invalidi, del contributo per l’assistenza e del supplemento per cure intensive

I provvedimenti volti a promuovere una condotta di vita autonoma delle persone con disabilità sono d’attualità a tutti i livelli istituzionali della Svizzera (Confederazione, Can- toni e Comuni). A livello federale è soprattutto l’AI a disporre attualmente di un sistema di prestazioni consolidatosi nel tempo in questo settore. Questo comprende tra l’altro l’assegno per grandi invalidi, il contributo per l’assistenza e il supplemento per cure intensive. Di recente l’UFAS ha commissionato diversi lavori di ricerca su questo argo- mento, incentrati in particolare sulla questione della necessità di un ulteriore sviluppo in questo settore. I rapporti di ricerca sono stati elaborati in stretta collaborazione con la Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS) e con l’Ufficio federale per le pari opportunità delle persone con disabilità (UFPD). Nei loro rapporti i ricercatori hanno sottolineato in particolare la complessità del sistema di pro- mozione di una condotta di vita autonoma, che consta di una molteplicità di attori (oltre all’AI, i Cantoni, le organizzazioni e le casse malati) e di prestazioni. Per i diretti inte- ressati è spesso molto difficile avere una visione d’insieme delle prestazioni cui hanno diritto, di chi paga quali prestazioni ecc. Il sistema genera molte ridondanze, poiché

35 RS 220

36 RS 151.3