Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/16: Revisione totale dell’Ordinanza della SEFRI sulle prescrizioni minime in materia di cultura generale nella formazione professionale di base · 82 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 30Fedlex · Rapporto sui risultati
USAM e USI affermano che l’abolizione degli esami finali scritti non è valutata in termini di contenuti dalla maggior parte delle organizzazioni del mondo del lavoro (Oml). Come strumento di valutazione del campo di qualificazione «cultura generale», i lavori d’approfondimento devono soddisfare i requisiti, nonostante la possibilità di un utilizzo sempre più diffuso degli strumenti di IA. Le Oml chiedono che l’eventuale abolizione dell’esame finale scritto di ICG non costituisca un pregiudizio per future decisioni sugli esami finali sulle conoscenze professionali. Una minoranza delle Oml chiede la reintroduzione degli esami nella formazione professionale di base triennale e quadriennale, poiché diversamente teme una maggiore pressione per l’abolizione degli esami nel campo di qualificazione «conoscenze professionali». Una Oml critica inoltre la tendenza, sempre più diffusa, a introdurre esami finali scritti nelle professioni artigianali.
Nonostante rilevi sia vantaggi che svantaggi, H+ condivide l’abolizione dell’esame finale.
CIFC, CSCS, CSSPC e FOCOS non valutano l’abolizione dell’esame finale. Tuttavia chiedono che l’eventuale soppressione dell’esame finale scritto di cultura generale non costituisca un pregiudizio per le future decisioni circa gli esami finali sulle conoscenze professionali.
CL TA, PBS, Strickhof e USS propongono che la nota scolastica conti per due terzi e il lavoro finale conti per un terzo.
BS non vede alcuna motivazione per cui l’esame finale dovrebbe essere abolito.
Travail.Suisse ritiene che l’abolizione dell’esame finale rischi di favorire un indebolimento dell’ICG. Chiede che la strutturazione e l’attuazione dell’esame finale assicurino il mantenimento dell’importanza dell’ICG e che sia effettuata una valutazione di questo cambiamento subito dopo la sua introduzione.
ASFMS giudica in termini critici l’abolizione dell’esame finale scritto dell’ICG. Osserva che non solo è necessario garantire che un lavoro finale comprovi effettivamente le competenze acquisite, soprattutto alla luce delle attuali possibilità offerte dall’IA, ma che occorre anche un requisito standardizzato per l’assegnazione della nota scolastica. Al riguardo mancano i requisiti minimi di qualità. Chiede che l’eventuale abolizione dell’esame finale scritto dell’ICG non costituisca un pregiudizio per future decisioni sugli esami finali nel campo di qualificazione «conoscenze professionali».
Swissmem ritiene che il lavoro finale sia uno strumento molto valido nel senso dell’orientamento alle competenze operative e che la media con la nota scolastica sia una valutazione corretta delle competenze dell’ICG acquisite. Si stupisce che l’esame finale sia stato completamente cancellato e vorrebbe sapere quali ne sono state le motivazioni e se sono state valutate forme adattate dell’esame finale.
Chiede il mantenimento dell’esame finale. Qualora l’esame finale non dovesse essere mantenuto, ciò non deve costituire un pregiudizio per le formazioni professionali di base.
SSIC è contraria all’abolizione dell’esame finale. Vede con occhio critico la tendenza verso procedure di qualificazione che includono lavori finali per le professioni artigianali. Chiede che l’eventuale cancellazione dell’esame finale scritto dell’ICG non costituisca un pregiudizio per future decisioni sugli esami finali nel campo di qualificazione «conoscenze professionali». Se i lavori finali continueranno a far parte della procedura di qualificazione, è indispensabile chiarire come si debbano gestire gli strumenti di IA in modo tale che il lavoro finale soddisfi i requisiti dell’ICG.
AI, GL sono contrari all’abrogazione dell’esame finale scritto e adducono varie argomentazioni.