Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/16: Revisione totale dell’Ordinanza della SEFRI sulle prescrizioni minime in materia di cultura generale nella formazione professionale di base · 82 pagine
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bTG e Atzenweiler criticano il fatto che, sebbene venga menzionato il «Quadro comune europeo di riferimento per le lingue» (QCER), non sia specificato quali sono le competenze target e quali sono l’obiettivo o gli obiettivi.
Capitolo 3.3 / Articolo 5
VS ritiene che i criteri di valutazione legati a ciascuna competenza chiave debbano essere stabiliti in modo chiaro nel PI che sarà approntato dalla SUFFP.
ALV e LCH ritengono che dovrebbe essere data nuovamente la possibilità di integrare la cultura generale negli esami professionali, anziché verificarla in un esame separato.
bTG e Atzenweiler interpretano il passaggio «Le valutazioni semestrali delle prestazioni e il lavoro finale devono essere concepiti di conseguenza» come una richiesta di standardizzazione di alcuni esami semestrali. In considerazione dell’abolizione dell’esame finale, accolgono con favore questo aspetto e auspicano un ulteriore sviluppo di corrispondenti piattaforme digitali di esercitazione e di verifica a livello cantonale.
BFS Bülach interpreta il passaggio dell’articolo 5 [...] «In casi particolari la Confederazione, i Cantoni e le organizzazioni del mondo del lavoro hanno la possibilità di aumentare tale percentuale» come un invito a discutere con le relative Oml. Avanza una proposta di modifica: «La percentuale della nota di «cultura generale» a livello nazionale è pari al 20 per cento della nota finale nell’attestato di capacità.»
FPS e LCH accolgono con favore il fatto che la percentuale minima del campo di qualificazione «cultura generale» rimanga al 20 per cento.
Capitolo 3.3 / Articolo 6 APMöb, APParf, APSchuhe, APSEU APTex, ASMAS, CIFC, CSCS, CSSPC, DIY, FCS, FOCOS,
SWISS RETAIL, Swissmem e VSP giudicano criticamente l’abolizione del lavoro d’approfondimento nella formazione professionale di base biennale e dell’esame finale in quella triennale e quadriennale. Gli effetti sul modello (parzialmente) integrato non sono chiari. La forma d’esame deve basarsi sulle competenze richieste. Tuttavia queste competenze non sono formulate in modo sufficientemente chiaro per poter esprimere un giudizio sulla forma d’esame. In nessun caso l’abolizione dell’esame finale dovrebbe creare un precedente per la futura abolizione della procedura di qualificazione delle conoscenze professionali, poiché ciò porterebbe a una perdita di qualità e quindi a un indebolimento delle professioni.
FCS e SWISS RETAIL auspicano che la forma o le forme d’esame appropriate vengano nuovamente rivedute in base alle competenze da impartire specificamente.
H+ e OdASanté ritengono che le prescrizioni sul calcolo della nota negli articoli 6–8 siano eccessivamente sovramodulate.