Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/22: Legge federale sullo scambio automatico internazionale di informazioni concernente i dati salariali (LSADS) · 11 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 2Fedlex · Rapporto sui risultati
Compendio
Il 7 giugno 2024 il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale delle finanze di svolgere presso i Cantoni, i partiti politici, le associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna, le associazioni mantello nazionali dell’economia e gli altri ambienti interessati una procedura di consultazione concernente la legge federale sullo scambio automatico internazionale di informazioni relative a dati salariali. La procedura si è conclusa il 27 settembre 2024. Complessivamente sono pervenuti 39 pareri.
Gli Accordi contro le doppie imposizioni stipulati con l’Italia e la Francia prevedono regole specifiche per l’imposizione dei lavoratori frontalieri o l’imposizione del telelavoro. Il nuovo Accordo con l’Italia è applicabile dal 1° gennaio 2024; l’Accordo aggiuntivo alla Convenzione con la Francia per evitare le doppie imposizioni è stato approvato dall’Assemblea federale il 14 giugno 2024. Ai fini della corretta applicazione delle regole contenute negli Accordi, essi prevedono uno scambio automatico di informazioni relative a dati salariali. L’attuazione di tali Accordi richiede basi legali nel diritto interno per poter assicurare la trasmissione delle informazioni tra gli Stati interessati. Questa legge risulta necessaria per consentire alla Svizzera di rispettare gli impegni internazionali assunti in questo ambito.
Una grande maggioranza dei partecipanti alla consultazione approva il progetto di legge federale sullo scambio automatico internazionale di informazioni relative a dati salariali. Tre Cantoni (AG, BE e BL) approvano il progetto senza riserve e i restanti lo sostengono. Tra questi, 17 Cantoni (AI, AR, FR, GL, JU, LU, NW, OW, SH, SG, SO, TI, UR, VD, VS, ZG e ZH) e la CDF sottolineano che il progetto comporterà un onere amministrativo per i Cantoni. Due partiti politici (PLR e UDC) constatano che gli obblighi dei datori di lavoro comporteranno per gli stessi un maggiore carico di lavoro amministrativo. Sebbene approvino il progetto, gli ambienti economici deplorano l’aumento del carico amministrativo causato dalle nuove norme. L’usam esprime le proprie preoccupazioni riguardo al maggiore onere amministrativo e ai costi operativi più elevati per le PMI. Il CP insiste sulla necessità di limitare gli obblighi delle imprese a quanto necessario per garantire lo scambio dei dati salariali in conformità con gli accordi internazionali sottoscritti. Il CP e l’UDC deplorano il fatto che non sia stato possibile quantificare il carico amministrativo aggiuntivo che il progetto comporta per i datori di lavoro e per lo Stato. Secondo EXPERTsuisse, il carico amministrativo supplementare e i rischi legati al telelavoro spingono alcuni datori di lavoro a rinunciare ai collaboratori che risiedono all’estero o a chiedere loro di trasferire il proprio domicilio in Svizzera.
In sintesi, la maggior parte dei partecipanti approva in linea di massima il progetto, pur sottoponendo alcune proposte di miglioramento riguardanti alcuni aspetti.