Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/23: Revisione parziale dell’ordinanza sulla caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici · 81 pagine

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Riferimento: BAFU-412.2-1/22/12

 Sedici Cantoni (AG, AI, FR, GL, GR, JU, LU, OW, SG, SH, SZ, SO, UR, VS, VD, ZG), quattro

conferenze dei Cantoni (CFP, CDCA, COSAC, CGCA), un’associazione mantello (SAB), una

commissione federale (CFNP), CacciaSvizzera, la IG OSS, la SSEA, la FSAO, la FSAC, il VOS, la VSB e lo ZV SNR accolgono la norma con riserve / richieste di modifica.

 Quattro Cantoni (BL, BS, TG, TI), due partiti (PS, SVPO), Pro Natura e l’USC nonché le

organizzazioni di simili vedute chiedono una revisione sostanziale della norma.

 Due Cantoni (AR, ZH), CHWolf, DodoBahati, EYR, Wolfs-Hirten, TIR e WTS respingono la norma.

• Un Cantone (SZ) chiede di indicare alla lettera a «al 60 per cento dei giovani animali» anziché

«alla metà». Un Cantone (SO) chiede che sia indicato il 66 per cento.

• ll PS chiede di ridurre dalla metà a un terzo il numero di giovani animali di cui alla lettera a.

• Sei Cantoni (AI, GL, UR, GR, OW, SH), la CFP e la CGCA chiedono di cancellare «nati nell’anno

della regolazione» alla lettera b. Infatti, nei branchi di lupi vivrebbero solitamente anche giovani esemplari di uno o più anni che in ragione della loro prestanza fisica contribuiscono già in modo determinante ai danni causati agli animali da reddito e dovrebbero quindi essere abbattuti.

• Tre Cantoni (SZ, SO, SH) e la CFP chiedono di stralciare la lettera b.

• Tre Cantoni (FR, SG, VS), la CDCA e la COSAC chiedono di aggiungere alla lettera c le coppie

di lupi stanziali. Ciò consentirebbe di regolare le coppie di lupi stanziali che manifestano

comportamenti anomali prima che possano riprodursi e trasmettere il loro comportamento alla prole, con il risultato che si dovrebbero regolare meno lupi.

• Tre Cantoni (SZ, SO, SH) e la CFP chiedono di cancellare l’espressione «ragionevolmente

esigibili» dalla lettera c.

• Tre Cantoni (BL, BS, ZG) chiedono di cancellare dalla lettera c la parte «nonostante misure di

protezione ragionevolmente esigibili, si manifestino danni», affermando che, se i lupi predano animali da reddito in zone la cui protezione è considerata non ragionevolmente esigibile (e che quindi non sono protette), questo non può essere considerato un valido motivo per una

regolazione completa.

• Un Cantone (TG) chiede di aggiungere alla lettera c la dicitura «in situazioni protette»,

adducendo come motivazione il fatto che i danni negli alpeggi che non possono essere protetti con misure ragionevolmente esigibili non dovrebbero essere computati, in quanto questo non può essere considerato un comportamento anomalo. In caso di ferimenti o uccisioni di animali da reddito in tali alpeggi, non si dovrebbe quindi procedere ad alcuna regolazione del lupo

responsabile o del branco corrispondente.

Tale argomentazione è condivisa da Pusch, Pro Natura, la PSA, la FFW, il GLS, Bird Life, il WWF Svizzera e oejv.ch.

• Il Cantone TI chiede di aggiungere alla lettera c che un branco può essere eliminato

completamente solo se è dimostrabile che manifesta un comportamento indesiderato nei

confronti dell’uomo, se ha predato animali da reddito protetti da misure di protezione ufficialmente riconosciute o se ha predato o gravemente ferito un singolo animale della specie bovina o

equina.

• Due Cantoni (BL, BS) chiedono che nell’allegato 3, al quale rimanda la lettera c, il numero

minimo di branchi sia fissato a 20–25. Solo in tal caso potrebbero accogliere il capoverso 3. Pro Natura e le organizzazioni di simili vedute chiedono che tale numero sia fissato a 40.

• La SSEA, l’SVPO, l’USC e le organizzazioni di simili vedute, l’CIMP e l’APTdaiGP chiedono che

sia introdotta una nuova lettera d che consenta un numero più elevato di branchi regolati.

Affermano infatti che i branchi di lupi dovrebbero essere necessariamente regolati nelle regioni in cui sono presenti in numero eccessivo, al fine di garantire ulteriormente l’agricoltura e l’economia alpestre in queste zone.

• Un Cantone (AR) chiede che la regolazione dei lupi non sia sostanzialmente ammessa se la

popolazione di artiodattili selvatici impedisce la rinnovazione naturale del bosco.

19/81 BAFU-D-DCD83401/958