Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/3: Modifica della legge sull’approvvigionamento elettrico (requisiti per le imprese elettriche di rilevanza sistemica) · 18 pagine

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Riferimento: BFE-011.842-1/1/3

specifici per le imprese. Secondo aeesuisse, dovrebbero essere adottate disposizioni individuali in materia di liquidità solo se le AAE di rilevanza sistemica non dovessero adempiere adeguatamente ai loro compiti di gestione dei relativi rischi.

La ElCom è dell’avviso che occorra definire fin dall’inizio requisiti minimi fissi per una quota di capitale proprio e una quota di liquidità, al fine di minimizzare in modo rapido ed efficace i rischi per l’economia. Secondo il suo parere, ma anche quello delle AAE di rilevanza sistemica, sarebbe importante che all’entrata in vigore della nuova normativa siano noti i requisiti concreti in termini di capitale proprio e liquidità. In caso contrario, le relative decisioni della ElCom potrebbero essere impugnate, ritardando così l’efficacia delle disposizioni. Per quanto riguarda la regolamentazione bancaria, sarebbero state attuate disposizioni concrete a livello di ordinanza. La ElCom chiede pertanto che, almeno nell’ordinanza, siano stabilite disposizioni concrete sul capitale proprio, sulla quota di liquidità e sul grado di indebitamento delle imprese di rilevanza sistemica già a partire dall’entrata in vigore della legge. Anche l’Alleanza del Centro deplora che non sia prevista la definizione diretta di requisiti minimi per la liquidità e il capitale proprio. Questa misura consentirebbe di garantire meglio che in futuro le AAE di rilevanza sistemica non dipendano più dagli aiuti finanziari della Confederazione.

La COMCO accoglie invece con favore il fatto che a livello di legge non siano previste disposizioni rigorose in materia di capitale proprio e liquidità delle AAE di rilevanza sistemica, ma che tali requisiti minimi siano definiti solo in caso di necessità. Ci si può aspettare dalle AAE di rilevanza sistemica operanti nel settore dell’energia elettrica e in particolare dai loro proprietari perlopiù statali che, anche in considerazione di scenari estremi, assicurino sotto la propria responsabilità i mezzi finanziari necessari per la loro attività.

L’AES chiede di precisare le disposizioni relative a una liquidità adeguata. Per verificare se la liquidità è sufficiente, si dovrebbero utilizzare modelli statistici. Gli scenari dovrebbero essere realistici e coerenti e basarsi quindi su dati storici e su altri eventi gravi e plausibili. Il presente progetto non può avere come obiettivo quello di coprire tutti gli scenari teoricamente ipotizzabili. Anche per l’USS, sarebbe auspicabile che i criteri menzionati per gli scenari di rischio fossero sanciti nella legge. Anche Alpiq, BKW ed ewz ritengono che si debbano applicare modelli statistici.

Secondo economiesuisse, metal.suisse e hkbb, le AAE di rilevanza sistemica devono poter scegliere tra i propri scenari di rischio, verificati dalla società di revisione, e gli scenari di rischio standard della ElCom. In questo modo si eviterebbero doppioni e quindi costi inutili. Nell’ottica di una procedura semplificata e per contenere l’onere, anche Alpiq e AES chiedono che la ElCom metta a disposizione scenari di rischio standard. Le imprese saranno poi libere di scegliere questi scenari standard o applicare i propri (verificati dalla società di revisione). Poiché le imprese sono strutturate in modo molto eterogeneo, ve ne saranno anche di quelle di per sé molto meno esposte a rischi di liquidità. Per quanto riguarda gli scenari di rischio standard, l’AES ritiene che il Consiglio federale dovrebbe stabilire parametri di riferimento per la ElCom a livello di ordinanza. Anche il PS critica il fatto che il Consiglio federale si arroghi la competenza esclusiva di definire i modelli e i criteri di valutazione del capitale proprio e della liquidità e chiede che tali prescrizioni siano inserite nella LAEl. VD ritiene eccessiva la competenza conferita al Consiglio federale di stabilire a livello di ordinanza i requisiti minimi di liquidità.

Alpiq, Axpo, AET, BKW, ewz e AES chiedono inoltre che i modelli vengano verificati solo da una società di audit e non anche dalla ElCom. Già oggi i fornitori di energia elettrica hanno tutto l’interesse a strutturare ampiamente e a ottimizzare costantemente la loro gestione dei rischi. A fronte di ciò, la presente regolamentazione aumenta invece soprattutto la trasparenza nei confronti delle autorità. Per questo obiettivo, tuttavia, in linea di principio si potrebbero ipotizzare approcci più efficienti, come il reporting sulla situazione della liquidità anziché la verifica dei singoli modelli. Axpo spiega altresì che gli operatori di mercato con una gestione completa del rischio lavorano non solo con singoli modelli, ma con molteplici modelli e analisi, considerando non singoli scenari, ma tra le altre cose diverse distribuzioni di probabilità che riproducono innumerevoli scenari e sono interconnesse tra loro. Il tentativo

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