Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/3: Modifica della legge sull’approvvigionamento elettrico (requisiti per le imprese elettriche di rilevanza sistemica) · 18 pagine

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Riferimento: BFE-011.842-1/1/3

Il presente rapporto sintetizza i pareri pervenuti, senza avere tuttavia la pretesa di essere esaustivo1. Per i dettagli si rimanda ai pareri inoltrati, disponibili sulla piattaforma di pubblicazione della Confederazione2.

3. Quadro generale dei partecipanti alla consultazione

Nell’ambito della consultazione sono pervenuti complessivamente 63 pareri. L’elenco dei partecipanti alla consultazione (incluse le abbreviazioni utilizzate nel presente rapporto) è riportato in allegato. L’ordine in cui i partecipanti alla consultazione sono menzionati nel presente rapporto si orienta all’elenco dei partecipanti alla procedura di consultazione in allegato (in base ai diversi gruppi di destinatari e in ordine alfabetico).

Partecipanti suddivisi per categoria Pareri pervenuti 1. Cantoni (Conferenze incluse)28

2. Partiti rappresentati nell’Assemblea federale5

3. Associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle Città e delle regioni di montagna1

4. Associazioni mantello nazionali dell’economia8

5. Commissioni extraparlamentari3

6. Settore elettrico12

7. Altri partecipanti alla consultazione6

Totale pareri63

4. Sintesi dei temi centrali

Le modifiche della LAEl (RS 734.7) concernenti i requisiti per le imprese di rilevanza sistemica hanno suscitato forti critiche in sede di consultazione, anche se una nuova regolamentazione rispetto alla LAiSE è di per sé incontestata. La maggior parte dei partecipanti alla consultazione esprime preoccupazione per la grave ingerenza nella libertà delle imprese, in particolare per quanto riguarda le norme sul capitale proprio e sul grado di indebitamento. Le norme sulla liquidità incontrano maggiore consenso, pur essendo considerate eccessive. In questo caso sussistono opinioni contrarie al doppio controllo da parte di un revisore esterno e della ElCom nonché alla possibilità di stabilire requisiti minimi non specifici alle imprese. Vengono criticate anche le norme sulla buona gestione aziendale, spesso giudicate eccessive e interpretate come una grave ingerenza nella gestione delle aziende elettriche. Si teme inoltre che questa sovraregolamentazione possa comportare un rincaro dell’offerta di energia elettrica e ostacolare l’attività di investimento delle aziende elettriche. Si teme altresì che il progetto possa generare un onere sproporzionato. Inoltre, nel confronto internazionale le misure proposte rappresenterebbero un caso unico e quindi porterebbero a distorsioni della concorrenza sul mercato svizzero. In parte sussistono anche dubbi sulla costituzionalità del progetto.

Nel quadro della consultazione si è spesso evidenziato come venga attribuita grande importanza ed efficacia ai fini della sicurezza dell’approvvigionamento soprattutto alle norme in materia di business continuity management (BCM) ancora da definire ma che, ragionevolmente, andrebbero valutate insieme alla regolamentazione esistente. L’EnDK e con essa 17 Cantoni che aderiscono al suo parere chiedono una rielaborazione del progetto e, per quanto possibile, l’integrazione degli aspetti del terzo pacchetto (BCM). Altri partecipanti chiedono che, una volta rielaborato, il progetto venga posto nuovamente in consultazione.

1 Il progetto posto in consultazione è stato rielaborato dopo aver preso atto di tutti i pareri espressi che sono stati soppesati e valutati, conformemente all’articolo 8 della legge federale sulla procedura di consultazione (LCo; RS 172.061).

2 www.admin.ch > Diritto federale > Procedure di consultazione > Procedure di consultazione concluse 2024 > DATEC 4/18 BFE-D-8CD83401/283