Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/3: Modifica della legge sull’approvvigionamento elettrico (requisiti per le imprese elettriche di rilevanza sistemica) · 18 pagine

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Riferimento: BFE-011.842-1/1/3

Confederazione dovrebbe intervenire a titolo sussidiario solo nelle aziende che non sono detenute dal settore pubblico.

Art. 9aseptiesDivieto di esercizio della professione

BKW chiede che la legge definisca chiaramente le violazioni gravi. Secondo l’articolo 1 del Codice penale, una pena o misura può essere inflitta soltanto per un fatto per cui la legge commina espressamente una pena. Inoltre, anche l’articolo 29 LAEl descrive dettagliatamente altre disposizioni penali. ECS chiede di stralciare l’articolo.

Art. 9aoctiesSanzioni in caso di gravi violazioni delle prescrizioni previste dalla presente sezione

In molti considerano eccessiva l’entità della sanzione. NE, TI, PLR, UDC, economiesuisse, metal.suisse, Alpiq, Axpo, AET, BKW, ETE, ewz, AES, ECS, EIP e hkbb chiedono una riduzione dell’importo della sanzione. Secondo AET, BKW, ewz e AES, la sanzione dovrebbe corrispondere al massimo al 3 per cento del fatturato annuo medio realizzato sul mercato svizzero dell’energia elettrica negli ultimi tre esercizi. Alpiq chiede un tetto massimo di 10 milioni di franchi e nessun collegamento al fatturato. Una sanzione massima dovrebbe essere dolorosa, senza però mettere a rischio l’esistenza di una AAE di rilevanza sistemica. Axpo e ETE chiedono che la sanzione massima sia collegata non al fatturato, bensì all’utile. Il fatturato di un’impresa commerciale sarebbe sproporzionatamente elevato e quindi non sarebbe un indicatore adatto a stabilire una sanzione AES ritiene che le sanzioni dovrebbero essere almeno limitate al fatturato sul mercato dell’elettricità svizzero. NE fa presente che le multe avrebbero un importo irrealistico e come tali indebolirebbero le AAE svizzere. Anche TI ritiene eccessive le sanzioni e propone di fissare come limite massimo il 3 per cento del fatturato medio degli ultimi tre anni anziché il 5 per cento del fatturato realizzato negli ultimi tre anni. Secondo il PLR, proprio l’enorme importo delle sanzioni previste potrebbe mettere in difficoltà le imprese e chiede pertanto un’analisi d’impatto. Anche all’UDC le sanzioni relative al parametro di riferimento «fatturato» appaiono sproporzionate sotto il profilo pratico; per cui l’indicatore più pertinente sembrerebbe essere l’utile conseguito. economiesuisse e hkbb chiedono che la sanzione non possa superare i 10 milioni di franchi e non si basi sul fatturato, bensì sull’utile degli ultimi tre esercizi. Una sanzione massima dovrebbe essere dolorosa, ma non mettere nel contempo a rischio l’esistenza di un’impresa.

Ancora, economiesuisse, metal.suisse, Alpiq, Primeo Energie, AES, ECS e hkbb chiedono che il Consiglio federale stabilisca le fattispecie di una grave violazione. Senza tale elenco sussisterebbe un’eccessiva incertezza giuridica.

Art. 9anoviesPubblicazione di decisioni in materia di vigilanza

Non potendo garantire che la pubblicazione della decisione «non comporti alcun pericolo di distorsione della concorrenza sul mercato dell’energia elettrica» per l’AAE di rilevanza sistemica in questione, la ElCom chiede di stralciare questa affermazione.

AES, BKW, Primeo Energie e AET chiedono che non vengano pubblicati dati personali. Inoltre occorre garantire la riservatezza dei dati economicamente sensibili. ewz chiede che tutte le informazioni e i documenti messi a disposizione della ElCom ricevano integralmente lo status di segreto professionale.

Art. 25 cpv. 1bis

La ElCom chiede di definire anche la frequenza della trasmissione dei dati. L’AES chiede che si debbano fornire unicamente i dati in relazione all’articolo 9aquater.

Art. 28a Tassa di vigilanza nell’ambito delle imprese di rilevanza sistemica

14/18 BFE-D-8CD83401/283