Rapporto esplicativo
Consultazione 2024/33: Ordinanza sull’esercizio delle centrali di riserva per la produzione di energia elettrica destinata al mercato in caso di grave penuria · 9 pagine
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di ricavo corrispondenti. Le uscite sono compensate da entrate dello stesso importo. Il Consiglio federale ha richiesto un credito aggiuntivo e un credito supplementare (credito d’impegno) nell’ambito della prima aggiunta al preventivo 2024. Questi crediti coprono la messa a disposizione e la manutenzione delle centrali di riserva, ma non il loro funzionamento. In caso di emergenza, il finanziamento sarà garantito attraverso gli strumenti previsti dalla Confederazione per le urgenze (p. es. il credito aggiuntivo urgente).
3.2. Ripercussioni per i Cantoni e i Comuni
Le centrali elettriche di riserva hanno un particolare impatto sull’ambiente (v. anche sotto). Pertanto, risultano toccati soprattutto i Cantoni e i Comuni nei quali sorgono le centrali elettriche di riserva (cfr. anche il rapporto esplicativo concernente l’OREl). L’onere a carico delle autorità è causato principalmente dalla messa a disposizione delle centrali di riserva e non dal loro funzionamento.
3.3. Ripercussioni sull’economia, l’ambiente e la società
L’impiego di centrali di riserva in caso di penuria di energia elettrica imminente o già sopraggiunta aumenta la sicurezza dell’approvvigionamento elettrico per le aziende e le economie domestiche in Svizzera. L’obiettivo è quello di mitigare il più possibile una situazione di penuria di energia elettrica. A seconda dell’intensità e della durata, una tale situazione può avere ripercussioni pesanti per l’economia e la popolazione, con conseguenti costi elevati.
Al tempo stesso, le centrali di riserva hanno un impatto negativo sull’ambiente se sono alimentate con vettori energetici fossili (gas o olio combustibile). Per fare in modo che le centrali di riserva possano funzionare anche se non rispettano interamente le disposizioni ambientali vigenti, sono state allentate diverse prescrizioni ambientali. Il principio di prevenzione rimane valido (migliore limitazione possibile delle emissioni). L’esercizio di ogni centrale di riserva viene disciplinato in un’autorizzazione del DATEC, nella quale sono stabiliti anche i valori limite da applicare caso per caso.
La messa a disposizione e l’eventuale impiego di centrali elettriche di riserva sono associati a costi che vengono sostenuti da tutti i consumatori. L’esercizio delle centrali di riserva estende le misure di intervento della Confederazione volte a scongiurare il sopraggiungere di una penuria di energia elettrica al meccanismo già esistente della mancata compensazione del mercato secondo l’articolo 18 OREl. L’entità e la durata del funzionamento incidono anch’essi sui costi dei materiali di esercizio e sull’energia di compensazione che sarebbe necessaria. I costi verrebbero trasmessi ai consumatori attraverso il corrispettivo per l’utilizzazione della rete. Poiché i tempi, la durata e l’entità non possono essere stimati, non sono stati riservati importi specifici di spesa per il funzionamento delle centrali di riserva sulla base di questa ordinanza. In caso di emergenza, il finanziamento sarà garantito attraverso gli strumenti esistenti