Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/63: 18.455 n Iv. pa. Grossen Jürg. Consentire l’indipendenza tenendo conto della volontà delle parti · 14 pagine
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Associazioni mantello nazionali dell’eco- 86
nomia Altre organizzazioni, organi esecutivi e 33
ambienti interessati Pareri spontanei -20
Totale 5160
Il presente rapporto riassume i risultati della procedura di consultazione. Tutti i pareri pervenuti possono essere consultati all’indirizzo seguente: www.admin.ch > Diritto federale > Procedure di consultazione > Procedure di consultazione concluse.
3 Risultati della procedura di consultazione
3.1 Pareri sulla revisione in generale
La maggioranza dei partecipanti (20 Cantoni e 16 altri partecipanti: AI, AR, BE, BS, BL, FR, GE, GL,
JU, NW, OW, SG, SH, SO, SZ, TG, TI, UR, VS, ZH, Verdi, PSS, usc, USS, Travail.Suisse, CCCC, ACCP, Suva, Syndicom, Allpura, FER, HotellerieSuisse, SSIC, Città di Losanna, Swissstaffing e
Distribution Suisse) respinge integralmente il progetto.
Soltanto 4 partecipanti (2 Cantoni e 2 altri partecipanti: AG, LU, Commercio Svizzera e VZH) approvano il progetto nella versione formulata dalla maggioranza della CSSS-N.
L’approvazione degli altri partecipanti è più mitigata o è vincolata a condizioni. È ad esempio il caso dell’USI, che non formula un parere comune, poiché la metà dei suoi membri respinge il progetto; i membri favorevoli chiedono che non si trascuri la protezione sociale e si provveda a un’informazione adeguata dei lavoratori indipendenti. Forum PMI e SIC sostengono il progetto, attirando però l’attenzione sui rischi che comporta ed esortando il Consiglio federale a tenerne conto. VD e USAM ritengono che, per poter essere sostenuto, il progetto debba prendere in considerazione i rischi (precarizzazione dei lavoratori, aumento della burocrazia e del numero di controversie). Due partecipanti (UR e TG) approvano l’inserimento degli attuali criteri di delimitazione nella legge al fine di aumentare la certezza giuridica, ma respingono il resto del progetto. Centre patronal e ZG accettano di entrare in materia sull’introduzione degli attuali criteri nella legge, precisando però che la volontà delle parti deve rimanere un criterio non decisivo. Rifiutano tuttavia la possibilità del versamento dei contributi degli indipendenti da parte di terzi. Per contro, NE respinge l’inserimento dei criteri nella legge e l’aggiunta della considerazione degli accordi tra le parti, ma appoggia la possibilità che terzi agevolino il versamento dei contributi dopo che lo statuto è stato confermato.
11 partecipanti (UDC, PLR, PVL, GLR, GUDC, HKBB, SOHK, Swico, ZHK e la ditta U.) sostengono
la minoranza Silberschmidt; Anche digitalswitzerland la sostiene, ma soltanto a condizione che la protezione sociale non venga messa a repentaglio.
3.2 Pareri su singoli temi
3.2.1 Gli accordi tra le parti quale nuovo criterio per la determinazione dello statuto contributivo
La maggioranza dei partecipanti esprime la sua preoccupazione per le ripercussioni negative dell’aggiunta di un criterio soggettivo per la determinazione dello statuto di lavoratore salariato o indipendente.
Per ZG, PSS, usc, USS, Suva e Syndicom non vi è necessità di agire, poiché gli accordi tra le parti sono già oggi presi in considerazione quale elemento di valutazione per la determinazione dello statuto. BL, GL, SG e UR ritengono che il progetto non offra alcun valore aggiunto, in quanto si limita a codificare la prassi attuale.