Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/63: 18.455 n Iv. pa. Grossen Jürg. Consentire l’indipendenza tenendo conto della volontà delle parti · 14 pagine

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del guadagno massimo assicurato nell’assicurazione contro gli infortuni, ovvero ca. fr. 120 000) e soltanto se non vi è dipendenza economica da un solo committente. L’USI propone di esigere una prova supplementare, oltre agli accordi tra le parti, con cui le parti contraenti dimostrino di essere consapevoli delle conseguenze giuridiche e sociali dello statuto di lavoratore indipendente e di accettarle. VZH e ZHK pensano che sia necessario prevedere un obbligo di informare i lavoratori interessati riguardo alle conseguenze degli accordi conclusi.

Coordinamento con il diritto del lavoro BE, GE, TG, PSS, USS, Allpura, Città di Losanna e Distribution Suisse sono favorevoli a che ci si

basi sempre sui rapporti effettivamente intercorrenti tra le parti, in modo da evitare formulazioni ingannevoli nei contratti e un deterioramento delle condizioni del lavoro e della situazione in materia di assicurazioni sociali. Poiché i partner contrattuali dei lavoratori indipendenti non sono i datori di lavoro dei medesimi, non sono responsabili per il pagamento dei contributi sociali e il rispetto delle disposizioni del diritto del lavoro (sicurezza sul lavoro, protezione della salute, orari di lavoro, termini di disdetta, salari minimi, piani sociali ecc.). La nuova regolamentazione permetterebbe di aggirare queste disposizioni, peggiorando quindi la posizione delle persone attive in molti settori a basso reddito, che potrebbero dover ricorrere all’aiuto della collettività. Allpura e Città di Losanna sottolineano che i rischi dei datori di lavoro non devono essere trasferiti sugli indipendenti e sulla collettività. A questo proposito, PSS, USS, USI, Città di Losanna, Syndicom, VZH e ZHK evidenziano che il progetto non menziona le conseguenze giuridiche dello statuto contributivo sul diritto del lavoro e che vi è dunque il rischio di dover tenere conto degli accordi tra le parti anche in quest’ambito; le disposizioni cogenti e semi-cogenti emanate al fine di proteggere i lavoratori diventerebbero dunque prive di senso. VZH e ZHK suggeriscono al Consiglio federale di coordinare il disciplinamento dei criteri per la determinazione dello statuto con i pertinenti criteri del diritto del lavoro. Il fatto di dare maggior peso alla volontà delle parti nel diritto delle assicurazioni sociali sarebbe per principio vantaggioso per le parti contraenti, ma vi è il rischio di un aumento dei casi in cui la qualificazione secondo il diritto del lavoro divergerebbe da quella secondo il diritto delle assicurazioni sociali.

Indipendenza fittizia

GE, GL, JU, NE, SG, ZG, Verdi, PSS, Suva, HotellerieSuisse e Città di Losanna reputano che l’entrata in vigore delle modifiche proposte comporti un rischio di abuso ed elusione degli obblighi in materia di sicurezza sociale, poiché i contratti non potrebbero essere negoziati liberamente dato lo squilibrio dei rapporti di forza tra le parti. Non sarebbe pertanto possibile parlare di libera espressione della volontà delle parti, poiché i lavoratori potrebbero talvolta essere costretti a lavorare in qualità di indipendenti. Anche secondo AI, NE, PSS, USS, HotellerieSuisse, SIC e Syndicom vi è il rischio che lo statuto venga imposto dai datori di lavoro e che ci si ritrovi quindi con un gran numero di «indipendenti fittizi», sotto la pressione di datori di lavoro che si sgraverebbero degli oneri sociali, a scapito dei datori di lavoro e dei lavoratori che rispettano le regole e versano i contributi sociali. La Città di Losanna pensa che sarà difficile distinguere i casi limite in cui si dovrà tenere conto degli accordi tra le parti; queste potranno essere tentate di redigere deliberatamente contratti poco chiari, affinché siano presi in considerazione gli accordi tra le parti, il che farebbe aumentare il rischio di controversie. Inoltre il progetto non contempla i casi in cui gli accordi non prevedono disposizioni particolari.

PSS, USS e Syndicom si preoccupano per il fatto che la modifica potrebbe incentivare le imprese di piattaforma a obbligare tutti i «dipendenti di fatto» a lavorare quali indipendenti e altre imprese a ricorrere a «free lance» sottopagati, a scapito della protezione dei lavoratori. Anche secondo BE la protezione della parte più debole in una relazione contrattuale è importante e non è garantita dal progetto.

La Suva rileva che, oltre al rischio di indipendenza fittizia, si potrebbe anche assistere al fenomeno inverso, ovvero persone esercitanti un’attività lucrativa indipendente che desiderano beneficiare dello statuto di lavoratore salariato.