Rapporto esplicativo
Consultazione 2024/65: Nuova Legge federale sulle piattaforme di comunicazione e i motori di ricerca (LPCom) · 49 pagine
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5.5 Ripercussioni sull’ambiente
L’impatto sull’ambiente è trascurabile..È vero che le piattaforme di comunicazione e i motori di ricerca di dimensioni molto grandi incidono sull’ambiente in quanto sono molto energivori..Tuttavia, non si prevede che l’avamprogetto modifichi il loro consumo ener- getico44.
5.6 Ripercussioni sulla politica estera
Poiché impone nuovi obblighi ai fornitori di piattaforme di comunicazione o di motori di ricerca di dimensioni molto grandi, l’avamprogetto è rilevante per quanto riguarda gli obblighi della Svizzera nell’ambito degli accordi commerciali internazionali, in partico- lare l’Accordo generale sul commercio di servizi (AGCS; General Agreement on Trade in Services, GATS). L’avamprogetto è compatibile con questi obblighi. Infatti, la rego- lamentazione prevista è applicabile indipendentemente dalla sede del fornitore e non crea quindi alcuna discriminazione in quanto il suo ambito di applicazione stabilisce chiaramente che vi rientrano sia le società svizzere che quelle straniere, a condizione che i loro servizi rilevanti siano considerati di dimensioni molto grandi ai sensi del pre- sente avamprogetto. Di fatto, però, al momento le disposizioni si applicherebbero solo a società straniere. In futuro, rientrerebbero nel suo campo di applicazione anche aziende svizzere se esse soddisferanno i requisiti necessari per essere designate come fornitori di piattaforme di comunicazione o motori di ricerca di dimensioni molto grandi.
In termini di politica estera, va considerato il fatto che sempre più Paesi si attivano in aree simili. Oltre all’Unione Europea, anche il Regno Unito e l’Australia, ad esempio, hanno già emanato leggi volte a regolamentare le grandi piattaforme. Diversi altri Paesi (ad es. Canada, Brasile, Giappone o Indonesia) hanno come obbiettivo di legiferare in materia. Anche negli Stati Uniti sono in discussione diverse proposte di legge a livello federale al Senato e alla Camera dei Rappresentanti. In parallelo, il 21 febbraio 2025 la Casa Bianca ha pubblicato un memorandum45, in cui i ministri statunitensi delle fi- nanze e del commercio sono invitati a valutare sanzioni contro le normative straniere se queste ultime, a loro avviso, pongono le imprese tecnologiche americane di fronte a regolamentazioni o multe discriminatorie o sproporzionate. Nel settore della regola- mentazione delle piattaforme, il memorandum prende inoltre di mira il DSA dell'UE e l'Online Safety Act del Regno Unito.
Il Consiglio federale ritiene tuttavia che il rischio di una misura di ritorsione a seguito dell'avvio della procedura di consultazione sia basso: gli effetti di questo memorandum non sono ancora chiari. In particolare, non è ancora chiaro se delle misure saranno prese e quando esse potranno essere attuate. Il progetto di consultazione, come anche il DSA, prevede sanzioni amministrative fino a un massimo del sei per cento del fattu- rato mondiale, ma si tratta di un importo massimo che può essere utilizzato solo in casi eccezionalmente gravi. In generale, il progetto è equilibrato e non è né discriminatorio né sproporzionato nei confronti delle aziende americane. Piuttosto, la sua applicazione si basa su criteri oggettivi (fornitori con un numero minimo di utenti in Svizzera).
44 Cfr. AIR, pag. 43.
45 The White House, Defending American Companies and Innovators From Overseas Extortion and Unfair Fines and Penalties, February 21, 2025, consultabile all'indirizzo: www.whitehouse.gov > Executive Actions.