Rapporto esplicativo

Consultazione 2024/65: Nuova Legge federale sulle piattaforme di comunicazione e i motori di ricerca (LPCom) · 49 pagine

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minimo il rischio di overblocking e quindi a rafforzare in generale la libertà di espres- sione, sono la procedura di reclamo interna (art. 7), la risoluzione extragiudiziale delle controversie (art. 8-12), l’obbligo di fornire condizioni generali facilmente comprensibili (art. 13), gli obblighi di diligenza (art. 14), il rapporto sulla trasparenza (art. 19) e la va- lutazione del rischio per quanto riguarda l’impatto negativo sull’esercizio dei diritti fon- damentali degli utenti (art. 20). Inoltre, queste possibili restrizioni alla libertà di espres- sione soddisfano i requisiti dell’articolo 36 della Costituzione federale: si fondano su una base giuridica (nel presente avamprogetto), sono utili a un interesse pubblico pre- ponderante (protezione dei diritti fondamentali di terzi contro forme presumibilmente illecite di incitamento all’odio) e sono proporzionate. La valutazione della legge (art. 40) comprende anche l’impatto dell’avamprogetto sui diritti fondamentali degli utenti.

La dignità umana e la libertà personale (diritto all’integrità fisica e mentale) degli utenti dovrebbero essere rafforzate dal presente avamprogetto nella misura in cui i contenuti connotati da discorsi d’odio presumibilmente illeciti possono essere segnalati facil- mente nell’ambito di una procedura interna alla piattaforma. L’obiettivo è creare un am- biente online più sicuro e arginare il fenomeno dell’incitamento all’odio. Per quanto concerne la libertà di opinione, l’avamprogetto è volto ad affrontare e probabilmente ridurre due possibili effetti deterrenti («chilling-effects»). Da un lato, il contenimento di discorsi di odio presumibilmente illeciti potrebbe fare in modo che gli utenti osino mag- giormente anche esprimere opinioni scomode, critiche o politicamente controverse, poiché il pericolo che vi si reagisca con questo tipo di discorso. Dall’altro, grazie agli obblighi di trasparenza concernenti le condizioni commerciali generali imposti alle piat- taforme di comunicazione e ai motori di ricerca, gli utenti dovrebbero riuscire a meglio valutare quali affermazioni sono lecite o meno. Ciò riduce il fenomeno secondo cui gli utenti rinunciano ad esprimersi quando non sono sicuri di quali affermazioni sono am- missibili sulle piattaforme e quali non lo sono41.

Salute pubblica: Le conseguenze dei discorsi di odio sospettati di essere illeciti pos- sono essere stress, attacchi di ansia o di panico, disturbi della concentrazione e de- pressione. Arginare il fenomeno dei discorsi di odio presumibilmente illeciti riduce al minimo queste conseguenze negative. Gli effetti positivi sono attesi soprattutto per i gruppi particolarmente colpiti dai discorsi d’odio, il più delle volte l’incitamento all’odio è rivolto contro persone a causa della loro origine, del loro sesso, della loro religione, del loro aspetto o del colore della loro pelle. Questo problema non risparmia neppure i politici42.

Pari opportunità: I criteri che determinano chi vede quali contenuti a volte non sono trasparenti sulle piattaforme. Questa mancanza di trasparenza mette a rischio le pari opportunità per tutti gli utenti e, combinata all’assenza di accesso ai dati, impedisce di valutare se, ad esempio, la rimozione di contenuti da parte delle piattaforme di comu- nicazione sia sistematicamente discriminatoria. L’accesso ai dati previsto per la vigi- lanza e la ricerca nonché la regolamentazione relativa a delle condizioni commerciali generali facilmente comprensibili sono due elementi che rendono verificabili e raffor- zano le pari opportunità degli utenti quanto alla diffusione dei loro contenuti a molte persone43.

41 Cfr. AIR, pag. 40-41.

42 Cfr. AIR, pag. 41.

43 Cfr. AIR, pag. 42.