Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/70: Modifiche di ordinanze nell’ambito di competenza dell’Ufficio federale dell’energia (UFE) con entrata in vigore il 1° luglio 2025 · 9 pagine

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Riferimento: BFE-011.0-13/1/4

4. Sintesi dei risultati della consultazione

4.1. Revisione dell’ordinanza sull’efficienza energetica (OEEne)

I Cantoni AG, AR, BE, BL e SZ nonché Groupe E SA accolgono con favore tutte le modifiche di ordinanza previste nel progetto posto in consultazione.

4.1.1 Apparecchi

L’APF è favorevole a tutte le modifiche di ordinanza specifiche agli apparecchi previste nel progetto posto in consultazione. Swico accoglie con favore le modifiche proposte per gli allegati 1.12 e 1.23. La FEA è favorevole alle armonizzazioni all’UE che sono state adottate.

La FRC, Pro Natura, la FSE, S.A.F.E., WWF Svizzera e Topten esprimono una sostanziale approvazione per il progetto. Tuttavia, per le categorie di prodotti frigoriferi, lavatrici e asciugabiancheria, lavastoviglie, display elettronici e apparecchi per il riscaldamento d’ambiente locale sono chieste esigenze minime ancora più severe. La FSE, S.A.F.E. e WWF Svizzera auspicano esigenze anche per i deumidificatori.

I Cantoni AI, BS, GE, GL, GR, JU, LU, NE, OW, SG, SH, SO, TI, TG, UR, NW, VS, ZH e ZG nonché la CdEN chiedono di modificare l’allegato 1.18. Le esigenze per la commercializzazione e la cessione di apparecchi elettrici per il riscaldamento d’ambiente locale andrebbero inasprite in modo tale che i riscaldamenti elettrici a resistenza possano essere utilizzati solo nei casi eccezionali previsti conformemente al MoPEC 2014. Il Cantone VD propone di risolvere il problema in modo generale, dal momento che sono interessati anche altri prodotti (p. es. jacuzzi). La IG DHS e la FEA auspicano un allentamento delle esigenze al livello dell’UE.

L’UDC è sostanzialmente d’accordo con le proposte, pur reputando critiche le modifiche pianificate per gli apparecchi per il riscaldamento d’ambiente locale e i modi stand-by e spento degli apparecchi, poiché per i consumatori potrebbero risultare potenziali aumenti di prezzo.

4.1.2 Veicoli

La FSE, l’ATA, S.A.F.E, WWF Svizzera e Pro Natura sostengono le modifiche nell’ambito dei veicoli. Inoltre, chiedono in particolare un rafforzamento dell’obbligo di dichiarazione delle indicazioni sull’etichettaEnergia nella pubblicità e sui siti web, esigenze minime per l’efficienza energetica delle automobili e indicazioni realistiche per le automobili ibride plug-in. Anche Topten e la FRC accolgono con favore le modifiche e sostengono le richieste supplementari.

Il TCS sostiene lo stralcio dell’articolo sulla quota di biogas, poiché si basa sul desiderio del settore del gas e concerne solo pochi veicoli. Il TCS è favorevole anche all’introduzione della regola di un clic, che si limita a pubblicità di dimensioni piccole e garantisce l’equilibrio tra trasparenza e leggibilità per i consumatori.

L’ASA e KS/CS Comunicazione Svizzera sostengono in linea di principio l’introduzione della regola di un clic. Ritenendo, tuttavia, che il dieci per cento previsto sia troppo elevato, propongono una riduzione al cinque per cento. A loro avviso bisognerebbe addirittura consentire un’applicazione generale in tutte le pubblicità.

auto-suisse, l’UPSA e l’USAM sono in linea di principio d’accordo con le modifiche, tuttavia ritengono che la regola di un clic potrebbe già essere applicata se la dimensione minima della rappresentazione grafica occupa più del cinque per cento della superficie pubblicitaria. Inoltre, la quota di biogas dovrebbe ora essere disciplinata nell’ordinanza sul CO2. auto-suisse e l’USAM chiedono il mantenimento dell’indicazione della quota con incidenza sul clima e del completamento con gas sintetico. Anche routesuisse sostiene questo parere.

L’ASIG, Gaznat SA, Swissgas AG, Ökostrom Schweiz, aeesuisse ed Energie 360° approvano lo stralcio dell’articolo 12 OEEne a condizione che la quota di biogas sia ora formulata in modo indipendente nell’ordinanza sul CO2 e che in quest’ultima sia consentito in aggiunta un valore di riduzione individuale. Bisognerebbe inoltre correggere il rapporto esplicativo, affinché sia chiaro che il biogas può continuare a essere utilizzato nel settore dei trasporti e che in futuro le imprese saranno libere di determinare la quota biogena nella mobilità a gas. 4/9

BFE-D-32B43401/285