Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/70: Modifiche di ordinanze nell’ambito di competenza dell’Ufficio federale dell’energia (UFE) con entrata in vigore il 1° luglio 2025 · 9 pagine

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Riferimento: BFE-011.0-13/1/4

nella loro integrità. Il cittadino privato Damian Bruhin chiede che a livello federale sia deciso di definire la persona responsabile del controllo degli impianti a gas negli edifici.

4.3.1.2.2 Disposizioni applicabili in caso di miscela di gas naturale e idrogeno (art. 2 cpv. 3bis OSITC)

La CdEN e la maggior parte dei Cantoni raccomandano di precisare nel rapporto esplicativo a partire da che percentuale si applicano le norme concernenti gli idrogenodotti.

4.3.1.2.3 Carico di lavoro dei Cantoni

La CdEN e la maggior parte dei Cantoni vorrebbero saperne di più sull’aumento del carico di lavoro dei Cantoni.

4.3.1.2.4 Qualità e stato dell’idrogeno (art. 2 cpv. 3bis OSITC)

Il Cantone FR chiede che la definizione precisi che lo stato termodinamico dell’idrogeno corrisponda a un «fluido supercritico» anziché a uno stato gassoso. Il Cantone AR auspica la precisazione che l’idrogeno non è a impatto neutro sul clima.

4.3.1.2.5 Criteri di sicurezza (art. 3 cpv. 1 OITC nonché art. 1 cpv. 2 e art. 12 cpv. 1 OSITC)

La SSIGA, Gaznat SA, Linde Gas Schweiz AG, Swissgas AG, Transitgas AG, l’ASIG, Alpiq Holding AG, Axpo Power AG, Groupe E SA, routesuisse, H2-HUB Schweiz, Hydrospyder AG, Swisscleantech e l’Associazione dei produttori di H2 si oppongono all’esigenza supplementare dei 200 000 Pa m dell’articolo 1 capoverso 2 OSITC e auspicano che i criteri per la scelta della competenza cantonale o federale determinino anche l’applicazione o meno dell’OSITC nel suo insieme. Gaznat SA sostiene che potrebbe rivelarsi necessario rivedere l’articolo 12 capoverso 1 OSITC in funzione degli sviluppi nell’ambito dell’idrogeno e della sicurezza degli idrogenodotti. Swissgas AG e H2 Bois SA vorrebbero che i criteri di competenza si basassero sul diametro interno anziché sul diametro esterno per motivi di sicurezza.

4.3.1.2.6 Trasporto di CO2 (art. 1 OITC)

Pro Natura, WWF Svizzera, la FSE, S.A.F.E. e Topten sostengono che l’aumento delle cosiddette tecnologie a emissioni negative necessarie per raggiungere gli obiettivi climatici della Svizzera porterà alla necessità di trasportare il CO2 nelle infrastrutture tramite condotte. Poiché il CO2 non è un combustibile né un carburante gassoso, auspicano che l’articolo 1 OITC sia ampliato di conseguenza.

4.3.2 Cibersicurezza

4.3.2.1 Richieste in merito al progetto nel suo complesso

Il Cantone BE accoglie con favore tutte le modifiche proposte. I Cantoni BL e FR sostengono le modifiche proposte senza alcuna osservazione specifica sulla cibersicurezza. I Cantoni AR, GE, NW, SO, SZ e TG approvano le modifiche sulla cibersicurezza.

L’UDC sostiene le modifiche proposte nelle ordinanze.

La SSIGA approva le modifiche concernenti lo standard minimo per le TIC. Anche l’ASIG sostiene le modifiche corrispondenti e condivide i pareri della SSIGA.

Swissgas AG e Transitgas AG accolgono con favore la revisione, sostenendo la spiegazione vincolante dello standard minimo per le TIC e la vigilanza sulle prescrizioni sulla cibersicurezza da parte dell’UFE. Inoltre, condividono il parere della SSIGA e dell’ASIG. Anche H2-HUB Schweiz e Hydrospider AG condividono il parere della SSIGA.

Le modifiche proposte nelle ordinanze sono sostenute anche da Groupe E SA, aeesuisse e dall’APF.

Pro Natura, S.A.F.E., la FSE, Topten e WWF Svizzera prendono nota delle modifiche proposte senza alcuna obiezione in merito.

6/9 BFE-D-32B43401/285