Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/78: Legge federale sulle misure per la lotta contro le malattie rare · 44 pagine
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malattie rare. Viene sottolineato che ai rischi relativi all’utilizzo dei dati vanno tuttavia contrapposti anche quelli legati a un loro mancato utilizzo (costi opportunità), e che i pazienti devono essere informati di conseguenza.
ZG respinge l’articolo e chiede lo stralcio senza sostituzione, poiché un diritto di opposizione unilaterale vanificherebbe lo scopo del registro.
RDAF e VAS chiedono che i pazienti siano informati nella loro lingua madre. MaRaVal propone di invertire le lettere a e b. MaRaVal e vips chiedono che i rappresentanti legali siano menzionati esplicitamente all’articolo 6.
4.7 Articolo 7 Periodo di riflessione
ZH valuta positivamente il periodo di riflessione e prescrizioni chiare in caso di opposizione.
CH-PCD, Expertengruppe Kinder- und Jugendmedizin, KiKR, pädiatrie schweiz, SRSK e SwissPedNet chiedono lo stralcio senza sostituzione dell’articolo 7 e di sostituire il periodo di riflessione con il diritto di opporsi in qualsiasi momento. Il periodo di riflessione si è già rivelato un ostacolo nella registrazione delle malattie tumorali, poiché causa ritardi nella registrazione dei dati e impedisce una gestione efficiente del registro.
H+, IG SK, LUKS, SBST e unimedsuisse propongono di fissare un termine concreto, ad esempio 30 giorni, trascorso il quale si può presumere che il paziente non abbia presentato un’opposizione. RDAF, SO, VAS e Vifor chiedono di determinare con precisione la durata del periodo di riflessione nel diritto esecutivo per evitare disparità. SO ritiene inoltre opportuno stabilirlo già nel messaggio concernente la legge.
FMCH, FMH, SGED, SGK, SGP e SGPED chiedono che le disposizioni d’esecuzione dell’articolo 7 siano elaborate sulla base della giurisprudenza e della dottrina, tenendo conto delle competenze mediche specialistiche e coinvolgendo gli attori interessati (organizzazioni di pazienti). SPHN chiede di sostituire «muss» con «soll» nella versione tedesca, poiché il momento dell’informazione non può sempre essere documentato.
4.8 Articolo 8 Opposizione
Il Centro, i VERDI, PSS, TG e ZH sostengono espressamente il diritto di opposizione. I VERDI accolgono con favore il fatto che l’articolo 8 preveda un diritto di opposizione completo, illimitato e senza obbligo di motivazione. TG fa notare che il diritto di opposizione comporta oneri aggiuntivi e che il processo deve essere strutturato nel modo più snello possibile.
ZG respinge l’articolo 8, poiché, vista la rarità delle malattie in questione, un diritto di opposizione unilaterale vanificherebbe il senso e lo scopo della legge. Secondo SO, il diritto di opposizione potrebbe far sì che un registro delle malattie rare non esaustivo perda rapidamente il suo effetto.
Expertengruppe Kinder- und Jugendmedizin, KiKR, pädiatrie schweiz, SRSK e SwissPedNet chiedono di suddividere l’articolo 8 capoverso 2 lettera a, poiché la ricerca e i gruppi di auto-aiuto hanno obiettivi, basi giuridiche e requisiti di protezione dei dati differenti. Propongono inoltre di sostituire «bereit sind» con «interessiert sind» nella versione tedesca.
FAMH e SGMG chiedono che i pazienti possano rifiutare la notifica ai registri già durante la consultazione. FMCH, FMH, SGED, SGK, SGMG, SGP e SGPED sottolineano che non esistono precauzioni per garantire che l’informazione raggiunga effettivamente la persona interessata; inoltre il nome rimane nel registro anche in caso di opposizione (documentazione dell’opposizione secondo l’art. 9 cpv. 3). FAMH e SGMG fanno notare che una minoranza di pazienti potrebbe non desiderare che il proprio nome figuri in un registro delle malattie rare e che l’obbligo di notifica potrebbe compromettere il rapporto di fiducia con il medico curante. Vanessa Grand chiede, in luogo del diritto di opposizione, un