Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/78: Legge federale sulle misure per la lotta contro le malattie rare · 44 pagine

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consenso preventivo, poiché i dati registrati non possono essere cancellati completamente dopo un’opposizione. FMCH chiede un processo di opposizione elettronico e a bassa soglia che salvaguardi il segreto professionale medico, la protezione dei dati e la fiducia, e che impedisca che l’opposizione conduca a una stigmatizzazione indiretta.

H+, IG SK, LUKS, SBST e unimedsuisse chiedono di registrare l’opposizione per iscritto. IG SK fa notare che per ricerca non si intende solo la ricerca accademica, bensì anche quella dell’industria farmaceutica. GR chiede di disciplinare in modo chiaro le conseguenze giuridiche di un’opposizione: cancellazione completa in caso di opposizione secondo il capoverso 1 (opposizione alla registrazione), utilizzo anonimizzato in caso di opposizione secondo il capoverso 2 (opposizione alla riutilizzazione dei dati). GR chiede inoltre che i pazienti abbiano il diritto di chiedere la cancellazione dei propri dati.

SPHN chiede di sostituire «dati» con «dati personali (dati personali e numero AVS)» nel capoverso 2 lettere b e c, e auspica che i dati che non consentono di risalire a una determinata persona siano disponibili, per quanto possibile senza restrizioni, ai fini di ricerca e di garanzia della qualità. GRIP, Vifor e vips suggeriscono di pubblicare il numero di opposizioni a livello di ordinanza. Secondo GRIP e Vifor, bisogna specificare esplicitamente che i dati possono essere riutilizzati anche per migliorare l’assistenza e, per quanto riguarda la procedura di opposizione, occorre inoltre sancire nelle disposizioni d’esecuzione un processo semplice e comprensibile per tutti. Interpharma chiede che tramite il registro possano essere comunicate anche nuove opzioni terapeutiche. VAS accoglie con favore il diritto di opposizione differenziato (secondo l’art. 8 cpv. 2) e ritiene importante che il paziente possa valutare la portata dei dati raccolti.

MaRaVal chiede in che misura i pazienti o i loro rappresentanti legali abbiano accesso al registro e possano modificare i propri dati. H+, LUKS, SBST e unimedsuisse suggeriscono di integrare le disposizioni con norme relative alle persone incapaci di discernimento e alla rappresentanza dei bambini, segnatamente mediante rimando all’articolo 378 del Codice civile. prio.swiss accoglie con favore il diritto di opposizione secondo gli articoli 6–8, ma chiede che venga disciplinata anche la successiva revoca dell’opposizione, in particolare per le malattie rare diagnosticate nell’infanzia. Il diritto di opposizione deve inoltre essere coordinato con quello della CSE.

4.9 Articolo 9 Conseguenze in caso di mancata informazione o di opposizione

FMH, SGED, SGK, SGP, SGPED e SGPath chiedono di riesaminare il contenuto dell’articolo 9 capoversi 2 e 3 dal punto di vista della protezione dei dati. SPHN ravvisa una contraddizione tra il capoverso 1 lettera b e il capoverso 2 riguardo alla cancellazione o all’anonimizzazione. SPHN è favorevole all’anonimizzazione dei dati mediante cancellazione di tutti i dati personali da parte del registro, ma chiede che vengano conservati dati non personali, in particolare quelli relativi alla diagnosi. KiKR propone di anonimizzare i dati nello stesso modo per tutte le opposizioni.

BE chiede di precisare nel capoverso 2 quali dati sono anonimizzati e quali conservati. GR chiede che i dati siano completamente cancellati anche in caso di opposizione successiva secondo l’articolo 8 capoverso 1 e auspica una precisazione coordinata delle disposizioni degli articoli 8 e 9. FMCH chiede di includere l’obbligo di cancellazione immediata e completa dei set di dati interessati in caso di informazione non valida o di assenza di consenso. FMCH chiede inoltre di documentare in modo tecnicamente verificabile e tracciabile l’anonimizzazione o la distruzione secondo l’articolo 9 e che la tenuta del registro sia controllata regolarmente da un servizio di vigilanza indipendente per la protezione dei dati.

GUMEK e Interpharma propongono di chiarire i requisiti relativi all’anonimizzazione o alla de-identificazione. GUMEK fa notare che è difficile escludere che le persone affette da malattie rare ed ultra-rare possano essere reidentificate e chiede se in tali casi sia possibile procedere all’anonimizzazione. Interpharma chiede di chiarire quando i dati sono considerati sufficientemente anonimizzati per l’utilizzo secondario.

ZG respinge l’articolo 9 e rimanda al commento relativo all’articolo 6 lettera c.