Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/78: Legge federale sulle misure per la lotta contro le malattie rare · 44 pagine
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4 Pareri sulle singole disposizioni
4.1 Articolo 1 Scopo
AG, AllKids, CFS, FMCH, FMH, FRC, GRIP, kosek, pädiatrie schweiz, ProRaris, RDAF, SGED, SGK, SGP, SGPED, SGPath, Swiss HePa, TG, Vanessa Grand, VAS, Vifor, vips, VKS e ZG contestano il termine «lotta» nel capoverso 1. Le malattie rare sono per la maggior parte di origine genetica e incurabili; il termine implica un’eradicazione ed è pertanto concettualmente improprio. Viene proposto di sostituirlo con «miglioramento delle cure» o «gestione delle malattie rare». A questo proposito, AG chiede di integrare nel capoverso 1 la caratteristica della cronicizzazione ai sensi della legge sugli agenti terapeutici.
Per quanto riguarda la delimitazione del campo di applicazione, BEKAG e VLSS chiedono in primo luogo di elaborare una definizione più precisa, che permetta di limitare le misure previste alle malattie molto rare. Poiché la Confederazione deve finanziare il relativo onere, la limitazione alle malattie molto rare è imperativa anche per ragioni di proporzionalità. VKS e ZG chiedono in aggiunta di disciplinare il caso in cui una malattia superi la soglia di prevalenza.
CH-PCD, Expertengruppe Kinder- und Jugendmedizin, pädiatrie schweiz, SRSK, Swiss-Reg-NMD e SwissPedNet constatano che la limitazione ai casi che possono avere esito letale o invalidante è problematica, poiché molte malattie rare presentano un ampio spettro di livelli di gravità. GRIP, Vifor e vips chiedono di includere anche le malattie che compromettono fortemente la qualità di vita, mentre FRC chiede di sancire per legge, nel capoverso 2 lettera e, la partecipazione delle persone colpite.
In merito alla promozione della ricerca, FSRMM sottolinea che questa non deve comportare una ridistribuzione dei fondi del FNS.
4.2 Articolo 2 Oggetto
Swiss HePa chiede di tenere chiaramente conto del ruolo delle organizzazioni specifiche per malattia. Al riguardo, pharmaSuisse chiede di evitare ridondanze e di affidare i compiti supplementari alle unità organizzative esistenti.
Interpharma respinge l’articolo nella forma attuale e chiede di stralciare il servizio di coordinamento dei dati dalla legge, ritenendo che quest’ultimo debba essere coordinato con il servizio nazionale di coordinamento dei dati previsto nel quadro di DigiSanté. MaRaVal chiede di eliminare una ridondanza al capoverso 2.
4.3 Articolo 3
AllKids, FMH, H+, IG SK, kosek, LUKS, MGR, SAMW, SBST, SGED, SGK, SGP, SGPED e unimedsuisse accolgono con favore l’intenzione di evitare la registrazione multipla di dati identici sulle malattie tumorali rare in registri diversi; ciò consente infatti di aumentare l’efficienza della gestione dei dati e di migliorare sia la qualità dei dati sia la protezione delle persone interessate. TG sottolinea che la registrazione delle malattie tumorali rare deve avvenire – a differenza di quanto previsto per Orphanet
– esclusivamente secondo le disposizioni della LRMT, e suggerisce di definire un processo per le malattie che in futuro non dovranno più essere classificate come rare.
4.4 Articolo 4 Persone e istituzioni soggette all’obbligo di notifica
AllKids, CH-PCD, Expertengruppe Kinder- und Jugendmedizin, FMCH, IG SK, Inselspital, Interpharma, kosek, LUKS, MGR, NPSuisse, Orphanet, pädiatrie schweiz, RDAF, SAMW, SBST, SPHN, SRSK,
SwissPedNet, Swiss RND-CNS, unimedsuisse e VAS approvano esplicitamente l’introduzione dell’obbligo di notifica nella nuova legge. AllKids, IG SK, kosek, LUKS, MGR, NPSuisse, pädiatrie schweiz, SAMW, SBST, SPHN e unimedsuisse ritengono altresì opportuno che il Consiglio federale stabilisca la cerchia delle persone e delle istituzioni soggette all’obbligo di notifica. Inselspital e Swiss RND-CNS