Rapporto sui risultati

Consultazione 2025/105: Ordinanza sull’assicurazione contro gli infortuni (OAINF) · 16 pagine

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4.4 Pareri delle associazioni mantello dell’economia

Swissmem, suissetec, USS, UPSA, EIT.swiss, usam, Centre Patronal e ASTAG approvano il progetto.

Swissmem considera che la soglia di accesso attuale sia troppo elevata per numerosi lavoratori indipendenti e non tenga abbastanza conto dei modelli di lavoro moderni come il lavoro a tempo parziale o il cumulo di impieghi. Di conseguenza, sostiene i principi dell’abbassamento della soglia di accesso, della flessibilizzazione in rapporto al tasso di attività e dell’introduzione di un possibile premio minimo. suissetec ritiene che il progetto rappresenti un avanzamento importante, che tiene conto del mondo del lavoro attuale e sancisce espressamente nell’ordinanza la prassi attuale dell’INSAI. Inoltre, crea una certezza del diritto. USS approva il progetto, pur rammaricandosi del fatto che la flessibilizzazione della soglia di accesso per i lavoratori indipendenti a tempo parziale risulti «soltanto» facoltativa. Sostiene che sarebbe stato preferibile e nell’interesse degli assicurati rendere obbligatoria la considerazione del grado di occupazione effettivo. UPSA sostiene l’abbassamento e la flessibilizzazione della soglia di accesso, che migliora la copertura delle persone di condizione indipendente. Preferirebbe però una soluzione alternativa a quella del premio minimo, che ritiene priva di criteri chiari e di un vero e proprio limite massimo. Troverebbe ragionevole prevedere una limitazione del premio minimo, per esempio vincolandone il limite massimo a una percentuale del guadagno assicurato. EIT.swiss sostiene pienamente la modifica dell’ordinanza proposta. L’abbassamento e la flessibilizzazione della soglia di accesso all’assicurazione facoltativa contro gli infortuni nonché l’introduzione di un premio minimo facoltativo sono misure ragionevoli, che tengono conto del mondo del lavoro attuale e rendono l’assicurazione facoltativa contro gli infortuni accessibile a un pubblico più ampio. usam sostiene globalmente un progetto che ritiene necessario per una migliore copertura dei lavoratori indipendenti, molti dei quali non raggiungono la soglia attuale, pur mantenendo il carattere facoltativo dell’assicurazione. Chiede tuttavia un inquadramento restrittivo di alcune misure, in particolare della flessibilizzazione della soglia in funzione del tasso di attività, che non deve comportare una complessità eccessiva né un’incertezza del diritto. In particolare, vorrebbe che la flessibilizzazione sia attuata secondo criteri semplici, trasparenti, verificabili e giuridicamente certi. Per quanto riguarda il premio minimo, chiede che resti proporzionale e non dissuasivo, al fine di garantire un accesso reale all’assicurazione per i redditi bassi. Infine, insiste sulla certezza del diritto, la stabilità dei contratti esistenti e la necessità di valutare gli effetti concreti della riforma dopo la sua attuazione. Centre Patronal sostiene il progetto, ma avverte che quest’ultimo dovrà garantire la certezza del diritto precisando che i contratti che prevedono un importo fisso del premio per un certo numero di anni non dovranno essere modificati durante questo periodo. ASTAG sostiene la riforma, ma teme che possa comportare un aumento dei premi per gli assicurati, motivo per cui insiste sull’importanza di introdurre un premio minimo.

USI ha rinunciato a prendere posizione. Le altre associazioni non hanno risposto.

4.5 Pareri degli assicuratori e delle loro federazioni

INSAI approva senza riserve le modifiche dell’OAINF. Ricorda che attualmente soltanto un quarto dei lavoratori indipendenti può sottoscrivere un’assicurazione facoltativa, non avendo raggiunto la soglia di accesso. Considera che questi adeguamenti riflettono la realtà del mercato del lavoro attuale, senza creare squilibri finanziari importanti e lasciando agli assicuratori una certa flessibilità per l’attuazione. INSAI sostiene l’introduzione di un premio minimo, che permetta di coprire i costi fissi e di assicurare un autofinanziamento sufficiente evitando una solidarietà eccessiva tra redditi bassi e alti. Apprezza la flessibilità lasciata agli assicuratori per fissare questo premio secondo le loro condizioni, con un inquadramento effettuato dall’UFSP.