Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/112: Modifica della legge federale sulla protezione delle acque per la protezione delle acque sotterranee e l’aumento dell’efficienza depurativa degli impianti di depurazione delle acque di scarico · 55 pagine
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avviene soprattutto la ricarica delle falde captate a scopo potabile. Solo così si può garantire che anche in futuro la popolazione e l’economia svizzere possano usufruire di un approvvigionamento in acqua potabile di buona qualità, economico e decentra lizzato, senza onerose e costose procedure di trattamento.
Già oggi l’ordinanza del 28 ottobre 1998 sulla protezione delle acque (OPAc; RS 814.201) obbliga i Cantoni a designare un settore di alimentazione se una capta zione d’acqua sotterranea è inquinata da sostanze che non sono sufficientemente de gradate o trattenute o se esiste un pericolo in tal senso. Si stima che secondo la norma esistente dovrebbero essere designati 1100 settori di alimentazione, ma finora i Can toni ne hanno stabiliti circa 70.
Questa lacuna d’attuazione va colmata attraverso prescrizioni e termini chiari nella LPAc. Oltre a dover adempiere la regolamentazione attuale, i Cantoni dovranno ora designare anche il settore di alimentazione per le captazioni d’acqua sotterranea che sono importanti per l’approvvigionamento regionale. Ciò porta a 1500 circa il nu mero di settori di alimentazione necessari (più o meno un quarto dei settori di ali mentazione di tutte le captazioni d’acqua sotterranea sul territorio nazionale). Con la designazione dei settori di alimentazione si protegge a lungo termine l’acqua po tabile di circa due milioni di persone e numerose aziende commerciali e industriali.
Depurazione delle acque di scarico
Le acque di scarico vengono depurate per eliminare feci e sostanze inquinanti. In Svizzera si contano circa 700 IDA, ai quali è allacciata praticamente tutta la popola zione. Per fare un esempio, mentre gli IDA rimuovono il carbonio e il fosforo dalle acque di scarico per oltre il 90 per cento, in media per i composti azotati la percen tuale si ferma a 50 per cento. Di conseguenza, nelle acque svizzere finiscono quantità eccessive di ammonio e nitrito (tossici per i pesci), possono comparire più cianobat teri tossici e si constata una concimazione eccessiva del Mare del Nord e del Medi terraneo. Inoltre, viene rilasciata nell’atmosfera una grande quantità di protossido di azoto, dannoso per il clima.
Si aggiunga a tutto ciò che attraverso le acque di scarico depurate giungono nelle acque anche molte sostanze organiche in tracce. Per ridurre queste immissioni, a norma del diritto vigente, entro il 2040 circa 140 IDA saranno potenziati con l’ag giunta di ulteriori livelli di depurazione per eliminare le sostanze organiche in tracce. I costi di investimento iniziali (ca. fr. 1,4 mia.) sono cofinanziati dalla Confederazione per il 75 per cento attraverso una tassa sulle acque di scarico stabilita secondo il principio di causalità e a destinazione vincolata. Nonostante tale potenziamento, su una lunghezza complessiva di circa 1700 chilometri di corsi d’acqua continueranno a essere superati i valori limite entrati in vigore nel 2020. Per rispettare i limiti per le sostanze organiche in tracce, oltre al potenziamento dei circa 140 IDA del pro gramma attuale, circa altri 300 IDA dovranno adottare misure. Il relativo fabbisogno d’investimento ammonta a circa 1,5 miliardi di franchi. Secondo il diritto vigente, queste misure non possono essere cofinanziate attraverso la tassa sulle acque di sca rico.
La modifica della legge fissa al 2050 il termine per l’attuazione delle misure per l’eli minazione dei composti azotati e delle sostanze organiche in tracce, permettendo di