Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/112: Modifica della legge federale sulla protezione delle acque per la protezione delle acque sotterranee e l’aumento dell’efficienza depurativa degli impianti di depurazione delle acque di scarico · 55 pagine
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completare il potenziamento entro i cicli di rinnovamento naturale degli IDA, che sono di circa 25–30 anni.
Inoltre, il finanziamento delle misure per l’eliminazione delle sostanze in tracce viene adeguato al fabbisogno supplementare di mezzi finanziari. L’aliquota massima della tassa viene portata dagli attuali nove franchi a 16 franchi all’anno per abitante al lacciato e il termine per la riscossione della tassa viene prorogato fino al 2050.
Le esigenze specifiche relative all’efficienza depurativa degli IDA in termini di elimi nazione di azoto e sostanze organiche in tracce saranno stabilite successivamente nell’OPAc. In questo modo gli IDA vengono portati allo stato della tecnica attuale, ottenendo il dimezzamento delle immissioni di azoto nelle acque e delle emissioni di gas serra prodotte dagli IDA svizzeri e permettendo il cofinanziamento delle misure volte al rispetto dei valori limite esistenti per le sostanze organiche in tracce.
Con l’ulteriore aumento dell’efficienza depurativa, gli attuali costi di smaltimento (ca. fr. 2,2 mia. all’anno) aumenteranno dell’11 per cento circa per la fine della loro attuazione nel 2050 (del 4 % ca. per la depurazione dalle sostanze organiche in tracce e del 7 % ca. per i composti azotati). Nel complesso, i costi dello smaltimento delle acque di scarico rimangono paragonabili a quelli di Germania e Austria.
Allentamento dell’obbligo di allacciamento alla canalizzazione per l’allevamento di animali da reddito
Nel perimetro delle canalizzazioni pubbliche le aziende agricole possono, a determi nate condizioni, rinunciare all’allacciamento anche se sarebbero soggette a tale ob bligo (art. 12 cpv. 4 LPAc). Ciò vale per le aziende che si trovano in zona agricola e dispongono di un effettivo notevole di bovini o suini (ca. 8 vacche da latte o 60 suini da ingrasso). Queste aziende possono utilizzare come concime e spargere sui loro campi le acque di scarico domestiche miscelate al colaticcio fluido di bovini o suini.
Con la presente modifica della LPAc, questa deroga deve essere estesa alle aziende con un notevole effettivo di altri animali da reddito, per esempio quelle che tengono equini, pollame od ovini, il cui concime di fattoria viene prodotto principalmente in forma solida sotto forma di letame.
L’UFAM stima che circa 1000 aziende agricole trarranno beneficio dall’allenta mento dell’obbligo di allacciamento alla canalizzazione.