Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/116: Controprogetto indiretto (Legge federale sulla gestione sostenibile delle imprese) all'iniziativa popolare «Per grandi imprese responsabili – a tutela dell’essere umano e dell'ambiente» · 147 pagine
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Rapporto esplicativo AP-LGSI
le loro attività commerciali siano in linea con l’obiettivo convenuto a livello internazionale volto a limitare il riscaldamento globale. A tal fine stabiliscono obiettivi di riduzione per le emissioni di gas serra (dirette e indirette) nonché pertinenti misure. Un’impresa che viola il proprio obbligo di diligenza deve rispondere anche per i danni causati dalle imprese che controlla. La Confederazione intende garantire una protezione giuridica efficace ai soggetti danneggiati, in particolare tramite mezzi probatori adeguati. La regolamentazione della responsabilità è applicabile anche a fattispecie transfrontaliere. Per rispettare gli obblighi occorre prevedere una sorveglianza efficace e indipendente che possa infliggere sanzioni proporzionate.
1.1.2.4 Rifiuto dell’iniziativa da parte del Consiglio federale e controprogetto in-
diretto
Il 3 settembre 2025 il Consiglio federale ha deciso di proporre al Parlamento di respingere l’iniziativa popolare giudicandola eccessiva e di presentare un controprogetto indiretto28, che non deve andare oltre le future disposizioni dell’UE (direttiva Omnibus) e che tiene conto di norme internazionali riconosciute, in particolare le norme sul contenuto degli obblighi di diligenza e di presentare una relazione sullo sviluppo sostenibile.
Secondo l’articolo 97 capoverso 2 della legge del 13 dicembre 200229 sul Parlamento (LParl), il Consiglio federale deve sottoporre il disegno di decreto federale e il messaggio entro il 27 novembre 2026.
1.1.3 Analisi d’impatto della regolamentazione e conclusioni
Secondo il Consiglio federale in Svizzera sussiste un bisogno di regolamentazione per tenere conto delle modifiche entrate in vigore in Europa nel 2022 e adeguarsi alle norme internazionali30; questo anche dopo l’adozione della direttiva Omnibus del 24 febbraio 2026.
L’analisi approfondita d’impatto sulla regolamentazione (AIR) della BSS Volkswirtschaftliche Beratung AG del 5 marzo 2026 analizza quattro opzioni d’intervento: (i) lo scenario nullo, (ii) lo status quo, (iii) l’iniziativa per imprese responsabili e (iv) il controprogetto indiretto. Lo scenario nullo prevede di mantenere le attuali disposizioni del diritto delle obbligazioni relative ai minerali originari di zone di conflitto, al lavoro minorile e alla relazione sugli aspetti extrafinanziari. Nello status quo, l’UE introduce le direttive CSRD e CSDDD secondo la direttiva Omnibus, la cui regolamentazione per Stati terzi tocca già direttamente o indirettamente molte imprese svizzere; in Svizzera continuano ad applicarsi le disposizioni del CO.
L’analisi mostra che il maggiore impatto rispetto allo scenario nullo risulta dallo status quo. Circa 60 grandi imprese svizzere sono direttamente interessate dalla regolamentazione per Stati terzi della CSDDD e circa 115 imprese svizzere da quella della
28 Comunicato stampa del 3 sett. 2025.
29 RS 171.10
30 Cfr. Comunicato stampa del 21 mar. 2025.