Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/39: Protocollo che modifica l’accordo tra la Svizzera e l’Unione europea sullo scambio automatico di informazioni finanziarie per migliorare l’adempimento fiscale internazionale · 13 pagine
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Rapporto del Dipartimento federale delle finanze sui risultati della procedura di consultazione relativa al decreto federale che approva il Protocollo di modifica dell’Accordo tra la Confederazione Svizzera e l’Unione europea sullo scambio automatico di informazioni finanziarie per migliorare l’adempimento fiscale internazionale
Secondo l’AVB e l’ASB la Svizzera non sarebbe esposta a pressioni temporali, dal momento che lo scambio automatico di informazioni può essere attuato a livello bilaterale con gli Stati membri dell’UE sulla base dell’accordo multilaterale.
Soltanto l’UDC è contraria all’estensione dello scambio automatico di informazioni riveduto agli Stati membri dell’UE e adduce a motivo la sua opposizione di principio allo scambio automatico di informazioni, i rischi per la protezione dei dati e di un’erosione della sovranità della Svizzera, come pure maggiori oneri a carico dell’AFC.
4.1.2 Eccezione per le entità senza scopo di lucro
SwissAccounting, proFonds e SwissFoundations vedono con favore che nel Protocollo di modifica sia stata ripresa l’eccezione relativa alle entità senza scopo di lucro. proFonds propone di aggiungere alcune precisazioni in merito alla differenza tra la sede di una tale entità nell’UE e la presenza di una succursale nell’UE che non costituisce una sede. proFonds rileva altresì che nel Protocollo di modifica andrebbe inserito un rinvio alle disposizioni di applicazione del diritto svizzero. SwissFoundations propone di designare esplicitamente come autorità competente svizzera l’autorità fiscale di ciascun Cantone, senza escludere un’autorità giudiziaria, e raccomanda di attenersi rigorosamente all’interpretazione che i Cantoni daranno della definizione di «entità qualificata senza scopo di lucro» e di rilasciare la conferma per via elettronica.
4.2 Aspetti relativi alla protezione dei dati
SwissAccounting e l’USS accolgono con favore la revisione delle disposizioni concernenti la protezione dei dati e il fatto che vi sia confermato il livello di protezione dei dati vigente in Svizzera.
L’UDC lamenta rischi in materia di protezione dei dati troppo elevati, nonostante la revisione.
4.4 Assistenza in materia di recupero
4.4.1 Ambito dell’IVA
Osservazioni generali riguardanti l’assistenza in materia di recupero di crediti fiscali nell’ambito dell’IVA:
L’importanza dell’articolo 9 dell’Accordo SAI CH-UE è riconosciuta da tutti i partecipanti che si sono espressi in merito.
AG, AI, BL, BS, FR, GE, JU, LU, NW, OW, SG, SO, TG, TI, VD, VS, ZG, ZH, la CDF e il CP
esprimono un giudizio critico sulla negoziazione delle disposizioni concernenti l’assistenza in materia di recupero nell’ambito delle imposte indirette, ma riconoscono la necessità di un accordo sull’assistenza in materia di recupero limitata al solo ambito dell’IVA al fine di mantenere l’articolo 9. Il Cantone GR critica l’assistenza in materia di recupero di crediti fiscali, ma non avversa il progetto. Il Cantone AR e SwissHoldings apprezzano che le disposizioni concernenti l’assistenza in materia di recupero di crediti fiscali nell’ambito dell’IVA permettano di garantire a lungo termine l’applicazione dell’Accordo SAI CH-UE.
Il PS e l’USS approvano l’introduzione dell’assistenza in materia di recupero di crediti fiscali nell’ambito dell’IVA.
Anche economiesuisse riconosce l’importanza economica dell’esenzione dall’imposta alla fonte prevista dall’Accordo SAI CH-UE, ragione per cui reputa indispensabile il mantenimento dell’articolo 9 (esenzione dall’imposta alla fonte). La federazione esprime tuttavia delle perplessità riguardo all’assistenza in materia di recupero di crediti fiscali.
Sebbene riconoscano l’importanza dell’articolo 9, l’ASB, l’AVB e l’usam ritengono inaccettabili le modifiche inerenti all’assistenza in materia di recupero di crediti fiscali nell’ambito dell’IVA apportate all’Accordo SAI CH-UE. Secondo tali associazioni, le modifiche in questione