Rapporto sui risultati

Consultazione 2025/39: Protocollo che modifica l’accordo tra la Svizzera e l’Unione europea sullo scambio automatico di informazioni finanziarie per migliorare l’adempimento fiscale internazionale · 13 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 5Fedlex · Rapporto sui risultati

Rapporto del Dipartimento federale delle finanze sui risultati della procedura di consultazione relativa al decreto federale che approva il Protocollo di modifica dell’Accordo tra la Confederazione Svizzera e l’Unione europea sullo scambio automatico di informazioni finanziarie per migliorare l’adempimento fiscale internazionale

giudizio critico sulle nuove disposizioni concernenti l’assistenza in materia di recupero di crediti fiscali nell’ambito dell’IVA, ma le appoggia comunque al fine di mantenere l’articolo 9 dell’Accordo SAI CH-UE e i vantaggi che ne derivano. Riguardo alle discussioni future, quasi tutti i partecipanti alla consultazione si oppongono, per contro, a un’estensione dell’assistenza al recupero di altri crediti fiscali.

• I 26 Cantoni e la CDF hanno risposto, ma soltanto 25 Cantoni e la CDF hanno preso

posizione come riassunto di seguito.

Tutti i Cantoni sono favorevoli al progetto. TI e VD ne condividono i principi di fondo. BE e UR lo approvano senza riserve.

AG, AI, AR, BL, BS, FR, GE, GR, JU, LU2, NE, NW, OW, SG, SH, SO, SZ, TG, VD, VS, ZG e ZH sono molto reticenti sulla possibilità di estendere, in futuro, l’assistenza al recupero di altri crediti fiscali.

Anche la CDF approva il progetto, ma esprime riserve in merito all’estensione dell’assistenza al recupero di altri crediti fiscali. Il Cantone GR si rifà al parere della CDF.

Il Cantone GL ha rinunciato a esprimersi in merito.

• 2 partiti politici hanno espresso un parere materiale. Nello specifico:

l’UDC si oppone fermamente al progetto concernente il Protocollo di modifica, adducendo che quest’ultimo graverebbe sull’attività dell’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC), che l’UE cercherebbe di interferire nel sistema fiscale svizzero e ciò costituirebbe una minaccia alla sovranità della Svizzera;

il PS è invece favorevole al progetto, compresa una possibile estensione dell’assistenza al recupero di altri crediti fiscali oltre all’IVA.

• L’Associazione dei Comuni Svizzeri ha rinunciato esplicitamente a esprimere un parere.

• 4 associazioni mantello nazionali dell’economia hanno espresso i pareri materiali riassunti

di seguito.

economiesuisse approva in linea di principio la revisione dell’Accordo SAI CH-UE, ma è critica riguardo all’introduzione dell’assistenza in materia di recupero di crediti fiscali, che non si fonderebbe su uno standard internazionale. Poiché riconosce l’importanza dell’articolo 9, afferma di poter accettare a questo scopo l’assistenza in materia di recupero di crediti fiscali nell’ambito dell’IVA, tuttavia si oppone all’estensione dell’assistenza al recupero di altri crediti fiscali.

L’usam si oppone all’introduzione dell’assistenza in materia di recupero di crediti fiscali sia nell’ambito dell’IVA, sia per altri crediti fiscali. Ritiene che questo tipo di assistenza minacci la sovranità fiscale della Svizzera, la competitività della piazza economica e i principi di proporzionalità ed efficacia. L’assistenza in materia di recupero di crediti non si fonderebbe su uno standard internazionale. L’usam appoggia tanto la revisione delle disposizioni concernenti lo scambio automatico di informazioni quanto il mantenimento dell’articolo 9.

L’ASB non approva il progetto nella sua forma attuale. Osserva che la Svizzera non sarebbe esposta a pressioni temporali, dal momento che lo scambio automatico di informazioni può essere attuato sulla base dell’accordo multilaterale. L’introduzione dell’assistenza in materia di recupero di crediti fiscali costituirebbe un capovolgimento completo della politica fiscale svizzera e non sarebbe accettabile, nemmeno se limitata all’ambito dell’IVA. Non si tratterebbe di uno standard minimo internazionale. L’ASB riconosce l’importanza dell’articolo 9 per l’economia svizzera.

2 Mediante rinvio al modello standard della CSI.