Rapporto intermedio
Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 118 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 45Fedlex · Rapporto sui risultati
56 di loro (in particolare CdC, ZH, GL, FR, SO, BS, BL, AR, SG, TI, VD, VS, NE, Il Centro, Verdi, PVL, PS ed economiesuisse) si pronunciano a favore del protocollo istituzionale e del protocollo di modifica del MRA oggetto dei negoziati nell’ambito del pacchetto Svizzera-UE (Bilaterali III). 9 partecipanti (in particolare USC) non prendono una posizione chiara. 3 partecipanti (in particolare UDC) si dichiarano contrari.
CdC e i Cantoni ZH, GL, FR, SO, BS, BL, AR, SG, TI, VD, VS e NE si esprimono a favore, mettendo in evidenza l’importanza del MRA per il tessuto economico svizzero, in quanto garantisce in special modo la competitività delle imprese e favorisce gli investimenti. I Cantoni FR e VD approvano i meccanismi di cooperazione negoziati in materia di sorveglianza del mercato, che dovrebbero consentire di mantenere un elevato livello di protezione dei consumatori e un’attuazione univoca della legislazione tra la Svizzera e l’UE.
Il Centro, Verdi, PVL e PS approvano il protocollo istituzionale e il protocollo di modifica del MRA, sottolineandone l’importanza economica. PS mette in risalto in particolare la sua rilevanza per i consumatori. Il Centro è favorevole al metodo dell’equivalenza. UDC respinge il protocollo istituzionale e il protocollo di modifica del MRA, ritenendo che l’importanza economica di questo Accordo sia sopravvalutata rispetto ai suoi costi a livello istituzionale, anche se lo considera l’unico vero accordo d’accesso al mercato dell’UE tra gli Accordi bilaterali I. UDC sottolinea che l’obbligo di recepimento dinamico non ne garantisce direttamente l’aggiornamento e che, in caso di mancato recepimento del diritto UE, la Svizzera si espone a misure di compensazione. Sostiene inoltre che, se venissero adottate nel quadro di una composizione delle controversie relativa a un altro accordo, tali misure potrebbero avere ripercussioni sul MRA. Infine, asserisce che anche se il metodo dell’equivalenza è migliore di quello dell’integrazione, di fatto la Svizzera applica il diritto dell’UE. UDC si rammarica che il diritto svizzero non sia più elencato nel MRA in futuro.
Economiesuisse accoglie favorevolmente l’inserimento nel MRA degli elementi istituzionali, che in futuro dovrebbero garantire un suo aggiornamento a cadenza regolare ed evitare rifiuti arbitrari da parte dell’UE, come è avvenuto nel settore dei dispositivi medici. In più mette in luce i vantaggi e l’importanza economica del MRA, che consente ai produttori svizzeri di continuare a essere competitivi rispetto ai loro concorrenti dell’UE.
31 partecipanti di altre cerchie interessate, in particolare Interpharma, scienceindustries, Swiss Medtech, H+, Swissmem, Swiss Textiles, costruzione svizzera, USAM, ZHK, IHK St. Gallen-Appenzell, HIKF, CVCI, HIV, IHK Thurgau, Novartis e Roche, accolgono con favore il protocollo istituzionale e il protocollo di modifica del MRA, sottolineandone la rilevanza per l’economia svizzera, soprattutto per garantire la competitività delle imprese e promuovere gli investimenti. GEM, kf, FER e Gruppo Migros sottolineano l’importanza del MRA per i consumatori, in quanto contribuisce a combattere il fenomeno del caro prezzi e garantisce una scelta più ampia di prodotti. Swiss Medtech indica che i suoi membri vogliono riottenere l’accesso diretto al mercato di cui beneficiavano prima della decisione dell’UE del 2021 di non aggiornare il MRA. SQS e ASIT, organismi di valutazione della conformità attivi in diversi settori del MRA, sottolineano