Rapporto intermedio

Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 118 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 78Fedlex · Rapporto sui risultati

organi direttivi e a consentire i cosiddetti «shared services», ad esempio uffici del personale, servizio giuridico, acquisti e finanze.

Associazione dei Comuni e UCS chiedono inoltre che, nell’ambito dell’attuazione, l’esercizio della rete e il commercio di energia elettrica o il servizio universale possano continuare a far parte dell’amministrazione comunale come unità organizzative, anche se dovrebbero essere separate dal punto di vista organizzativo.

2.11.2.2.2 Riserve e sicurezza dell’approvvigionamento

Il risultato dei negoziati, che garantisce la riserva nazionale, è in gran parte accolto con favore. Da numerosi pareri emerge che l’Accordo sull’energia elettrica è considerato un’opportunità per migliorare la stabilità della rete e la sicurezza dell’approvvigionamento in Svizzera. 95 partecipanti (tra cui CdC, ZH, OW, GL, ZG, FR, SO, AR, AI, SG, TG, TI, VD, NE, JU, Il Centro, Verdi, PVL, Associazione dei Comuni, economiesuisse, USI, USC, ASB, Travail.Suisse, AES, Swisspower, Swissmem) sostengono questo punto di vista. Taluni tuttavia dubitano che l’attuale garanzia della riserva di energia elettrica sia sufficiente, ossia che dopo l’entrata in vigore dell’Accordo la Svizzera possa effettivamente continuare a detenere riserve al di fuori del mercato. 5 partecipanti (tra cui UDC) ritengono che l’Accordo non migliori la sicurezza dell’approvvigionamento.

In diversi pareri (tra cui EnDK, Swissgrid, swisscleantech, FSE, EKZ) emergono stupore o critiche, poiché le nuove disposizioni sulla riserva di energia elettrica adottate il 20 giugno 2025 e sancite nella LAEl non sono state considerate nell’avamprogetto concernente l’Accordo sull’energia elettrica. Non è quindi chiaro come debbano confluire nell’Accordo le necessarie modifiche derivanti dal nuovo diritto approvato. Mentre in molti di questi pareri si chiede di precisare le modalità di impiego della riserva, alcuni gruppi d’interesse si pronunciano a favore di una consultazione abbreviata riguardante l’ambito normativo della «riserva di energia elettrica».

Il settore elettrico (tra cui AES, Alpiq, BKW, Axpo Holding) chiede si rinunci alla partecipazione obbligatoria alla riserva di energia idroelettrica, poiché in tal modo le imprese obbligate rischierebbero di avere svantaggi concorrenziali. Inoltre ritiene che l’obbligatorietà non sia conciliabile con il diritto UE. La riserva deve essere invece costituita mediante gara pubblica.

2.11.2.3 Legge federale sulla vigilanza e la trasparenza nei mercati dell’energia all’ingrosso, LVTE; FF 2025 1102

Nel settore dell’energia elettrica l’allineamento tra la LVTE e il REMIT, ossia il regolamento (UE) 1227/2011 concernente l’integrità e la trasparenza del mercato dell’energia all’ingrosso, è stato molto apprezzato da tutti i partecipanti alla consultazione. Sulle modifiche della LVTE si è pronunciato soprattutto il settore elettrico.

Alcuni dei partecipanti (tra cui AES, Axpo Holding, Alpiq, BKW, Energy Traders Europe) settore si rammaricano del fatto che il settore del gas non rientri nell’Accordo, il che potrebbe comportare difficoltà di attuazione tra la LVTE e il REMIT. Gli operatori svizzeri partecipanti al mercato europeo del gas devono trasmettere i propri dati sia all’ACER (Agenzia dell’UE per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell’energia)