Rapporto intermedio

Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 118 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 82Fedlex · Rapporto sui risultati

40 pareri riguardano il tema del commercio online e delle frodi alimentari (Food Fraud). Gli adeguamenti in questo settore sono accolti con favore in 24 di essi, 14 non assumono una posizione chiara e 2 sono contrari.

CdC e i Cantoni ZH, SZ, GL, ZG, FR, SO, BS, AR, AI, SG, GR, TG, TI e VS accolgono con favore l’introduzione di disposizioni per il commercio online e il suo allineamento al commercio fisico. CdC e i Cantoni ZH, GL, ZG, FR, SO, AR, AI, SG, GR, TI e VS accolgono esplicitamente con favore l’estensione della legislazione alla frode alimentare. Tutti i Cantoni lamentano tuttavia che le modifiche generano costi aggiuntivi e richiedono risorse a loro carico. CdC e i Cantoni ZH, GL, ZG, FR, SO, AR, AI, SG, TI e VS osservano che le nuove disposizioni non devono comportare oneri aggiuntivi per le imprese che rispettano gli obblighi giuridici vigenti. Il Centro accoglie con favore l’aumento delle pene per le frodi alimentari e l’accesso alle banche dati dell’UE. 5 partecipanti non permanenti alla consultazione accolgono con favore la regolamentazione del commercio online. 3 pareri sostengono la normativa sulle frodi alimentari, che attua 3 mozioni in materia. 6 partecipanti non permanenti alla consultazione, in linea di principio, accolgono con favore l’introduzione delle nuove norme, ma esprimono diverse perplessità riguardo alla loro attuazione. 2 partecipanti respingono le modifiche, o perché ritengono che la tematica non sia pertinente, o perché rappresenterebbe un elemento di «swiss finish».

17 partecipanti alla consultazione (tra cui CdC, ZH, GL, ZG, FR, SO, AR, AI, SG, TI, VS) accolgono con favore il fatto che, grazie al Protocollo, la Svizzera ottenga pieno accesso al sistema europeo di allarme rapido e alle reti per la lotta contro le frodi alimentari, nonché al sostegno amministrativo e alla cooperazione. 8 pareri di partecipanti non permanenti alla consultazione valutano positivamente il fatto che la Svizzera ottenga l’accesso all’EFSA.

29 pareri fanno riferimento a un previsto aumento degli oneri per gli organi di esecuzione e le imprese, in particolare le PMI. 22 pareri (tra cui OW, NW, USAM, USC) chiedono, tra l’altro, di evitare nuovi obblighi di notifica e di controllo, nonché un incremento degli oneri amministrativi e sollecitano invece un’attuazione che non comporti oneri aggiuntivi. 7 partecipanti alla consultazione (tra cui UDC) respingono l’Accordo e la sua attuazione, per timore di un considerevole onere amministrativo aggiuntivo.

L’adeguamento tecnico relativo alla caratterizzazione del Paese di produzione è stato commentato da 20 partecipanti non permanenti alla consultazione. 2 organizzazioni si dichiarano favorevoli al mantenimento dell’attuale indicazione del Paese d’origine. Altri 10 pareri accolgono con favore tale mantenimento, ma sottolineano tra l’altro che ciò non dovrebbe richiedere l’indicazione dell’origine primaria. USAM e 6 partecipanti non permanenti alla consultazione respingono l’eccezione relativa al Paese di produzione e chiedono che vi si rinunci.

17 partecipanti alla consultazione (tra cui CdC, ZH, NW, GL, ZG, FR, SO, AR, AI, SG, TI, VS, NE) constatano che l’adozione del diritto europeo comporta esigenze formative sia per le autorità di esecuzione sia per i professionisti, al fine di comprendere le complesse disposizioni. CdC e i Cantoni ZH, NW, GL, ZG, FR, SO, AR, AI, SG, TI e VS