Rapporto intermedio
Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 118 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 76Fedlex · Rapporto sui risultati
questo modo, chiedono un’integrazione al contributo d’investimento. Anche PS critica gli adeguamenti proposti. PVL sostiene in generale una flessibilizzazione del mercato dell’energia elettrica.
2.11.2.2 Legge sull’approvvigionamento elettrico, LAEl; RS 734.7
2.11.2.2.1 Apertura del mercato: attuazione
Gran parte dei partecipanti alla consultazione accoglie con favore l’apertura completa del mercato con il mantenimento di un servizio universale regolamentato. Tuttavia, per quanto riguarda la configurazione concreta di quest’ultimo le posizioni sono diverse. 78 partecipanti (tra cui CdC, ZH, OW, GL, ZG, FR, SO, AR, AI, SG, SG, TI, VD, NE, Il Centro, PLR, Verdi, PVL, PS, Associazione dei Comuni, economiesuisse, USI, USC, ASB, Travail.Suisse, EnDK, aeesuisse, FRC, FSE) auspicano il mantenimento del servizio universale. Altri 33 (tra cui BS, GR, COMCO, AES, VAS, Regiogrid) vorrebbero una configurazione del servizio universale più vicina al mercato.
Tra gli altri, CdC accoglie con favore il fatto che, in caso di apertura completa del mercato, tutti i consumatori finali abbiano la possibilità di passare a un servizio universale regolamentato. Gli interessi della clientela (sicurezza) e quelli dei fornitori (pianificabilità) devono essere il più possibile conciliati. I Cantoni si pronunciano a favore di una minore regolamentazione, poiché, a causa dei suoi costi, un servizio universale fortemente regolamentato si ripercuote negativamente sui consumatori finali. Questa posizione è sostenuta dall’UCS.
Associazione dei Comuni e UCS appoggiano un servizio universale regolamentato per i consumatori finali con un consumo inferiore a 50 MWh. L’apertura completa del mercato consente di uniformare i prezzi, che attualmente variano notevolmente a livello regionale. Poiché l’apertura del mercato diventa onerosa soprattutto per i piccoli fornitori del servizio universale, occorre fare in modo che la configurazione di quest’ultimo non abbia su di loro ripercussioni negative, ad esempio a causa di tassi di cambio troppo bassi, che non coprono a sufficienza i costi.
Secondo il settore elettrico (tra cui AES) l’auspicio politico di un servizio universale regolamentato può essere soddisfatto. Una configurazione del servizio universale in linea con il mercato consente tuttavia un funzionamento efficiente e un rapido adeguamento alle esigenze della clientela. Con l’apertura del mercato il servizio universale non costituisce più un monopolio come finora, bensì rientra in un contesto di libera concorrenza; pertanto, dal punto di vista del settore elettrico non è più necessaria una regolamentazione dei costi di produzione ed è sufficiente una sorveglianza sugli abusi. Un monitoraggio delle condizioni di lavoro è giudicato superfluo, considerando la carenza di personale qualificato e il probabile aumento dell’attività economica. ElCom valuta complessivamente l’apertura del mercato come una possibilità di deregolamentazione nel servizio universale.
USS respinge l’Accordo sull’energia elettrica. Le altre associazioni dei lavoratori (tra cui Travail.Suisse) valutano positivamente il modello per il servizio universale proposto nella consultazione. Ritengono estremamente importante il monitoraggio delle condizioni di lavoro, poiché intravedono rischi per i lavoratori derivanti dalle ristrutturazioni.