Rapporto intermedio
Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 118 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 84Fedlex · Rapporto sui risultati
La CdC, 3 Cantoni (FR, TI, VS), 4 partiti politici (Il Centro, Verdi, PVL, UDC) e 33 organizzazioni (tra cui economiesuisse) si sono espressi sugli aspetti legati ai prodotti fitosanitari. A eccezione dell’UDC, nessuno dei partecipanti alla consultazione, siano essi provenienti da cerchie politiche, industriali, economiche, agricole o ambientaliste, che si sono espressi in maniera specifica sul tema dei prodotti fitosanitari, respinge il principio di un'integrazione della Svizzera nel sistema europeo di immissione sul mercato o quello di un recepimento dinamico del diritto europeo.
L’USC e altre 4 organizzazioni sono favorevoli a un’integrazione completa della Svizzera nella procedura di omologazione dell’Unione europea. Tuttavia, insistono sulla necessità di ridefinire la qualità di «Parte» per le organizzazioni interessate dalle procedure relative ai prodotti fitosanitari, di non imporre alla Svizzera ulteriori esigenze in materia di protezione delle acque e di evitare qualsiasi aumento del dispendio amministrativo per le aziende agricole. Le organizzazioni ambientaliste, invece, insistono sull’importanza di mantenere standard elevati in materia di protezione della salute umana e di salvaguardia dell’ambiente. La CdC nonché i Cantoni FR e TI fanno presente che un'integrazione nel sistema europeo comporterebbe un aumento dei costi legati all’esecuzione e chiedono quindi un sostegno finanziario alla Confederazione.
Per quanto riguarda l'omologazione dei prodotti fitosanitari, si chiede che nel messaggio, il Consiglio federale valuti in modo più dettagliato gli effetti sull'uomo e sull'ambiente (Verdi, WWF, Pro Natura) e che illustri il rapporto tra la normativa contenuta nel Protocollo sulla sicurezza alimentare e l'iniziativa parlamentare 22.441 (Bregy) (Verdi) nonché quali cambiamenti vi saranno a livello di riduzione dei rischi correlati ai pesticidi e nel quadro normativo in Svizzera (WWF, Pro Natura).
In totale sono stati presentati 34 pareri su aspetti concernenti la salute dei vegetali, di cui 19 da partecipanti permanenti (CdC, ZH, OW, GL, ZG, FR, SO, AR, AI, SG, TI, VD, VS, NE, UDC, economiesuisse, USI, USC, ASB) e 16 da partecipanti non permanenti. La CdC e i Cantoni ZH, OW, GL, ZG, FR, SO, AR, AI, SG, TI, VD, VS e NE fanno riferimento ai controlli supplementari e al relativo maggior dispendio per la Confederazione, i Cantoni e le aziende. In particolare, menzionano l’aumento dei costi per la sorveglianza degli organismi da quarantena nonché i relativi costi aggiuntivi per i servizi forestali e fitosanitari cantonali e chiedono un sostegno finanziario da parte della Confederazione per compensare i maggiori costi cui devono far fronte sul piano dell’esecuzione. In riferimento all'aumento della frequenza dei controlli presso le aziende omologate in caso di comparsa di un organismo da quarantena prioritario, la CdC e i Cantoni GL, ZG, FR, SO, AR, AI, SG, TI, VD, VS e NE sottolineano l'aspetto positivo della riduzione della diffusione di organismi nocivi e l’agevolazione degli scambi commerciali per le aziende dedite alla produzione vegetale. L’UDC respinge il recepimento delle rispettive disposizioni dell’UE. economiesuisse sottolinea il maggior dispendio per la Confederazione e i Cantoni derivante dai controlli supplementari. Tuttavia, questo dovrebbe essere messo in conto, visti i vantaggi dell'Accordo sulla sicurezza alimentare. USI e ASB condividono questa posizione. L’USC esprime un parere critico, finanche contrario, nei confronti dei controlli supplementari e dei relativi costi aggiuntivi. Teme che il maggior dispendio cui dovranno far fronte i servizi fitosanitari cantonali possa comportare una riduzione a livello di altri compiti importanti, come ad esempio la con-