Rapporto sui risultati

Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 125 pagine

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UDC) sono invece critici. Nessun Cantone rifiuta esplicitamente il sistema di sorveglianza previsto. Altri 34 partecipanti si limitano a commentare selettivamente alcuni elementi del sistema proposto, ma non esprimono una valutazione generale.

2.2.1.1 Struttura istituzionale dell’autorità di sorveglianza

Un punto spesso citato nella consultazione è quello della struttura istituzionale dell’autorità di sorveglianza. 37 partecipanti (tra cui CdC, ZH, GL, ZG, FR, SO, AR, AI, SG, VD, VS, NE, JU, PVL, PS, UCS, economiesuisse, USI, ASB) sono d’accordo sul fatto che la responsabilità di sorvegliare gli aiuti di Stato sia affidata alla COMCO. 36 partecipanti (compresi gli stessi partecipanti permanenti alla consultazione appena menzionati) sono favorevoli alla creazione di un’apposita Camera preposta agli aiuti di Stato all’interno della COMCO. CdC e ZH, GL, ZG, FR, SO, BL, AR, AI, SG, VS, NE accettano espressamente la proposta di un’attuazione a livello nazionale nell’ambito degli aiuti di Stato tenendo in debita considerazione le esigenze cantonali pertinenti. Anche VD, Verdi, PS, UCS e tre associazioni mantello dell’economia (economiesuisse, USI, ASB) accolgono con favore l’idea di creare una Camera preposta agli aiuti di Stato come autorità di sorveglianza.

10 partecipanti (tra cui Il Centro, SAB, USS) criticano la proposta di affidare la sorveglianza alla COMCO. A questo riguardo, 3 partecipanti (UDC, Il Centro, USS) si chiedono se la COMCO abbia la necessaria sensibilità e neutralità politica per valutare gli aiuti in questione. La stessa COMCO propone che sia creata una Commissione per gli aiuti di Stato separata, perché la soluzione proposta – con una Camera preposta agli aiuti di Stato al suo interno – implica l’uso del nome COMCO senza che vi sia una partecipazione maggioritaria dei suoi attuali membri (la responsabilità andrebbe semmai affidata alla COMCO, ma nella sua attuale composizione). Pur non criticando la competenza della COMCO, USAM è contraria alla creazione di una Camera separata (composta esclusivamente da esperti). Bisognerebbe invece rafforzare il ruolo e l’importanza delle associazioni dell’economia. Anche secondo SIC le parti sociali dovrebbero essere coinvolte nella sorveglianza di questi aiuti.

Durante la consultazione sono anche state abbozzate alcune soluzioni istituzionali alternative per sorvegliare gli aiuti di Stato: Il Centro chiede che venga istituita un’autorità separata e che i Cantoni abbiano il diritto di proporre i membri. La nomina sarebbe poi effettuata dal Consiglio federale e sottoposta per approvazione all’Assemblea federale. VD è favorevole alla creazione di una Camera preposta agli aiuti di Stato, purché vi sia una composizione paritaria (non meglio specificata). Secondo SAB, bisognerebbe affidare la sorveglianza degli aiuti di Stato alle autorità di regolamentazione settoriali (El-Com, RailCom), ad eccezione del trasporto aereo, che continuerebbe a essere monitorato dalla COMCO. Quest’ultima propone inoltre di trasferire la responsabilità per l’esecuzione della legge sul mercato interno – che essa stessa detiene – alla nuova autorità di sorveglianza degli aiuti di Stato perché le procedure previste sarebbero simili a quelle della nuova legge proposta.