Rapporto sui risultati

Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 125 pagine

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cinque anni e propone di inasprire le condizioni. Anche Società Svizzera degli Impresari-Costruttori esprime scetticismo al riguardo. Più in generale, alcuni partecipanti (tra cui CdC, USI, FER, Commercio Svizzera) si schierano espressamente in favore dell’attuazione, mentre altri chiedono chiarimenti in merito al ricongiungimento familiare esteso (TI, Il Centro), la rinuncia al mantenimento della condizione di abitazione conforme (TI), la durata del matrimonio per mantenere il diritto di soggiorno in caso di divorzio (TI, TAF) e i lavoratori autonomi (TI, Bussola Europa). USC esprime rammarico per il fatto che il progetto non contribuisca pienamente al raggiungimento dell’obiettivo di rendere la Svizzera più libera nella gestione dell’immigrazione. Travail.Suisse ritiene che le esigenze eccessive avanzate dalle aziende in termini di flessibilità e il bisogno di sicurezza esistenziale e di protezione sociale dei lavoratori stranieri vengano ignorati ingiustamente.

2.3.1.1.2 Clausola di salvaguardia

Sono stati 97 i pareri sulla clausola di salvaguardia concretizzata e la sua attuazione nella legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI). Dei partecipanti permanenti hanno formulato un parere la CdC, 18 Cantoni, 7 partiti (Il Centro, PEV, PLR, Verdi, PVL, UDC, PS), l’Associazione dei Comuni, UCS e tutte le associazioni mantello dell’economia tranne USC (economiesuisse, USAM, USI, ASB, USS, SIC, Travail.Suisse). Anche altri partecipanti si sono espressi al riguardo.

46 partecipanti (tra cui CdC, ZH, GL, ZG, FR, SO, BS, BL, AR, AI, SG, TI, VD, VS, NE, JU, Il Centro, PEV, PLR, PVL, Associazione dei Comuni, UCS, SIC, Travail.Suisse) sono favorevoli alla clausola di salvaguardia concretizzata, mentre 22 la respingono (tra cui UR, SZ, NW, Verdi, UDC, PS, USAM, USS). 29 partecipanti (tra cui economiesuisse, USI, ASB) non hanno preso una posizione netta nel loro parere.

CdC e i Cantoni FR, VD, VS, NE e JU plaudono in particolare alla possibilità per i Cantoni di richiedere al Consiglio federale la verifica dell’attivazione della clausola di salvaguardia. Inoltre, CdC ritiene che il Consiglio federale dovrebbe esaminare anche la fissazione di valori soglia regionali, al fine di tenere conto delle peculiarità dei Cantoni di frontiera, come richiesto anche da NE.

Tra i partiti, PEV, PLR e PVL sono sostanzialmente favorevoli alla clausola di salvaguardia, mentre UDC, i Verdi e PS si dicono contrari per ragioni differenti. Per Il Centro la clausola non è che il minimo auspicabile.

L’Associazione dei Comuni e UCS si dichiarano a favore della clausola di salvaguardia concretizzata e della modalità con cui s’intende attuarla a livello nazionale. L’Associazione dei Comuni considera importante che tale clausola venga davvero applicata, e senza ritardi, al fine di evitare ripercussioni negative per i Comuni.

SIC e Travail.Suisse si dicono piuttosto favorevoli alla clausola di salvaguardia, mentre USAM e USS sono più critici. Economiesuisse, USI e ASB non prendono una posizione netta nel loro parere. USAM e USI sottolineano che la clausola di salvaguardia non deve compromettere l’accesso a personale qualificato assolutamente indispensabile. Economiesuisse chiede in generale un esame approfondito dell’impostazione della