Rapporto sui risultati

Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 125 pagine

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2.8 Programmi

2.8.1 Osservazioni generali

Per quanto concerne i programmi sono pervenuti complessivamente 156 pareri, inviati dalla CdC e da 17 Cantoni, da 7 partiti, 3 associazioni mantello dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna, 7 associazioni mantello dell’economia, 47 altre cerchie interessate e 74 organizzazioni non ufficialmente contattate.

2.8.1.1 Accordo sui programmi dell’UE: disposizioni orizzontali

64 dei 156 partecipanti alla consultazione si sono espressi esplicitamente in merito alle disposizioni generali dell’accordo sui programmi valide a tempo indeterminato: di questi, 58 hanno espresso parere positivo (tra cui CdC, ZH, GL, ZG, FR, SO, AR, AI, SG, VS, PEV, PS, UCS, economiesuisse, USI, USC, ASB, Consiglio dei PF, FNS, CSS, scienceindustries, swissuniversities), 2 non hanno preso una posizione chiara (Il Centro, FSAG) e 4 si sono dichiarati contrari (tra cui UDC, autonomiesuisse). I pareri si riferiscono principalmente ai seguenti temi: partecipazione più sistematica, partecipazione a comitati misti o a comitati di livello UE, possibilità di associarsi a ulteriori programmi e meccanismi di finanziamento.

45 partecipanti si pronunciano sulla partecipazione più sistematica (art. 3 EUPA) o sulla maggiore certezza del diritto garantita dall’EUPA. Di questi, 42 danno una valutazione positiva (tra gli altri: CdC, ZH, GL, ZG, FR, SO, AR, AI, SG, VS, PEV, PS, UCS, economiesuisse, USI, USC, ASB, Consiglio dei PF, FNS, CSS, scienceindustries, swissuniversities) mentre 3 esprimono un giudizio critico (Il Centro, UDC, autonomiesuisse). UZH sottolinea che i protocolli orientati a programmi specifici sono particolarmente vantaggiosi per progetti a lungo termine come ITER. Il Centro e autonomiesuisse giudicano insufficiente la normativa su una partecipazione più sistematica. Il primo sottolinea infatti che l’associazione deve essere rinegoziata per ogni generazione di programmi e che quindi non è garantita. UDC critica il fatto che la Svizzera possa essere esclusa in qualsiasi momento da progetti strategici per l’autonomia e la sicurezza dell’Unione e constata una conseguente incertezza giuridica per i gruppi d’interesse svizzeri.

28 partecipanti (tra cui UCS, USC, BFH, swissuniversities, HES-SO, UZH, UNIGE) menzionano la struttura dell’accordo con protocolli aggiuntivi limitati nel tempo e la relativa possibilità di scelta della Svizzera in merito alla partecipazione ai programmi e l’accolgono positivamente.

7 partecipanti citano la partecipazione ai comitati di programma e al Comitato misto. PEV, CSS e UZH valutano positivamente l’impostazione dei contenuti dei programmi che ne deriva, mentre swissuniversities, UNIGE, UZH e Università della Svizzera italiana accolgono con favore la risoluzione delle divergenze in seno al Comitato misto. UDC è contraria al potere del Comitato misto di adeguare gli articoli 11 (Verifiche e audit) e 12 (Lotta contro irregolarità, frodi e altri reati che ledono gli interessi finanziari dell’Unione) dell’accordo alla legislazione dell’UE e critica il fatto che ciò sia possibile senza una nuova approvazione parlamentare.