Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 125 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 78Fedlex · Rapporto sui risultati
Secondo i partecipanti alla consultazione favorevoli, l’Accordo contribuisce ad aumentare la sicurezza dell’approvvigionamento e della stabilità della rete, a migliorare il benessere e a rendere possibile la decarbonizzazione del sistema energetico entro il 2050.
Per la maggioranza dei Cantoni (ZH, GL, ZG, FR, SO, BS, BL, AR, AI, SG, TG, VD, NE, JU) e per CdC e EnDK la conclusione di un Accordo sull’energia elettrica in merito alla partecipazione al mercato interno dell’UE in questo settore è indispensabile per garantire la stabilità della rete e la sicurezza dell’approvvigionamento in Svizzera.
I partiti Il Centro, PEV, PLR, Verdi e PVL considerano l’Accordo un elemento importante per un approvvigionamento elettrico sicuro e rinnovabile. Per Il Centro e PVL una collaborazione con l’UE più stretta e disciplinata contrattualmente è fondamentale per l’approvvigionamento elettrico. Per quanto riguarda la decarbonizzazione, i Verdi valutano l’Accordo come una nuova possibilità per promuovere l’integrazione della produzione di elettricità rinnovabile nel sistema elettrico. Il Centro considera inoltre l’Accordo un passo essenziale verso il raggiungimento degli obiettivi climatici, insieme all’impegno di aumentare la quota di energie rinnovabili nel sistema energetico svizzero.
Secondo UCS e Associazione dei Comuni, l’Accordo sull’energia elettrica è di grande importanza per garantire l’approvvigionamento elettrico della Svizzera. Esso contribuisce a garantire la sicurezza dell’approvvigionamento e la stabilità della rete, assicura le necessarie capacità d’importazione e consente alle aziende di approvvigionamento energetico (AAE) svizzere di accedere al mercato delle piattaforme commerciali rilevanti.
Per la maggior parte delle associazioni mantello dell’economia (tra cui economiesuisse, USAM, USI, USC, ASB) nonché per altre associazioni dell’economia e le camere di commercio (tra cui HIKF, IHK Thurgau, IHK St. Gallen-Appenzell, Swiss Medtech, ABG, ZHK) l’Accordo contribuisce a rafforzare la sicurezza dell’approvvigionamento e l’esercizio stabile della rete, contribuendo nel contempo a ridurre tendenzialmente i prezzi dell’energia elettrica, fattore decisivo per la competitività dell’economia svizzera.
Secondo il parere del settore elettrico (tra cui ElCom, Swissgrid, AES, Swisspower, aeesuisse, SES, AET, Alpiq, Axpo, BKW, ewb, ewz, Groupe E, Romande Energie), l’Accordo rappresenta un passo fondamentale verso il rafforzamento della sicurezza dell’approvvigionamento sul lungo periodo e la stabilità tecnica del sistema nonché dell’integrazione della Svizzera nel mercato interno dell’energia elettrica dell’UE e nei meccanismi di coordinamento ai fini di un esercizio sicuro del sistema. Il settore elettrico vi ravvisa il presupposto per la garanzia delle capacità di importazione e di esportazione come pure per la creazione di condizioni stabili per la svolta energetica.
I Cantoni GL, TI e CGCA sostengono l’Accordo, a condizione che sia rafforzata la certezza del diritto in merito alle sue ripercussioni sull’utilizzo dell’energia idroelettrica, in particolare per quanto riguarda il rilascio delle concessioni, il canone per i diritti d’acqua, la riversione e la proprietà pubblica. DSV sostiene l’Accordo a patto che sia abolita la regolamentazione nel servizio universale. Infine, le organizzazioni agricole (tra cui USC, PSL) sostengono l’Accordo, a condizione che vengano apportati miglioramenti