Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 125 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 79Fedlex · Rapporto sui risultati
agli accordi o nell’attuazione nazionale. Travail.Suisse, pur essendo a favore di una sicurezza dell’approvvigionamento più elevata e più economica, è critica nei confronti della prevista liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica.
PS accoglie con favore il fatto che l’Accordo sia stato sottoposto al Parlamento in un decreto federale separato, ma per il resto non si esprime né a favore né contro.
I partecipanti che hanno espresso un parere negativo sottolineano i rischi legati alle norme istituzionali (recepimento dinamico, composizione delle controversie), ritengono che l’Accordo riduca la sicurezza dell’approvvigionamento, comporti una perdita di autonomia in un settore strategico come quello dell’energia elettrica e/o criticano l’apertura completa del mercato, che conduce a una minore sicurezza degli investimenti e a uno smantellamento del servizio pubblico.
I 2 Cantoni contrari (NW, VS) sottolineano che il limite temporale posto agli strumenti di promozione genera una notevole incertezza per gli investimenti a lungo termine e temono che, senza chiare garanzie, l’Accordo ostacoli lo sviluppo delle energie rinnovabili e comprometta la politica energetica nazionale. UDC intravede un rischio per l’autonomia della Svizzera in materia di energia e teme costi elevati per la popolazione, un indebolimento della politica energetica nazionale nonché una minore sicurezza degli investimenti per le energie rinnovabili. SAB riconosce i vantaggi, come il fatto che vengano garantite le capacità di importazione e non vengano introdotte nuove prescrizioni ambientali, tuttavia critica l’obbligo di un’apertura del mercato, la garanzia insufficiente della ripartizione delle competenze tra Confederazione, Cantoni e Comuni e la sola possibilità di deroghe temporanee agli aiuti di Stato. USS respinge l’Accordo sull’energia elettrica inteso come negoziato sull’accesso al mercato e mette in guardia contro l’abolizione del servizio universale, i rischi per la stabilità dei prezzi e la sicurezza dell’approvvigionamento, nonché contro un indebolimento del servizio pubblico e della sicurezza degli investimenti nelle energie rinnovabili. Chiede invece un accordo di cooperazione per garantire la stabilità della rete. Le 5 AAE contrarie (EW Rothrist, Elektra Mühlau, RWB, Eniwa AG, SAK) e VAS riconoscono il significato strategico di un accordo sull’energia elettrica per la sicurezza dell’approvvigionamento e l’accesso al mercato, tuttavia respingono il risultato dei negoziati a causa del recepimento unilaterale e/o della regolamentazione aggiuntiva nell’ambito dell’attuazione.
Diversi partecipanti (tra cui CdC, EnDK, CGCA, ZH, UR, OW, NW, GL, ZG, FR, SO, BS, BL, AR, AI, SG, GR, TG, TI, VD, VS, NE, JU, Il Centro) chiedono una maggiore certezza del diritto in merito alle ripercussioni dell’Accordo sulle condizioni di utilizzazione dell’energia idroelettrica per quanto riguarda il rilascio delle concessioni, il canone per i diritti d’acqua, la riversione e la proprietà pubblica. A tal fine alcuni interpellati chiedono una prova all’UE riguardo all’interpretazione del testo dell’Accordo (tra cui CdC, EnDK, CGCA, ZH, UR, GL, ZG, FR, SO, AR, AI, SG, TI, VS, NE, Il Centro). La maggior parte dei Cantoni che si sono espressi nell’ambito dell’Accordo sull’energia elettrica (tra cui ZH, UR, NW, GL, ZG, FR, SO, AR, AI, SG, GR, TI, VS, NE) nonché CdC e EnDK chiedono ulteriori precisazioni nel messaggio su come poter garantire in modo duraturo gli interessi della Svizzera e la sovranità dei Cantoni in vista del recepimento dinamico.