Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 125 pagine
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zione sistematica con il settore privato svizzero e con la comunità scientifica e all’articolo 8 capoverso 3 LCCo dovrebbe essere introdotta una precisazione in tal senso costituita dall’obbligo di presentare un rapporto periodico di valutazione e di efficacia per rendere conto dei benefici ottenuti e del raggiungimento degli obiettivi. UDC chiede, in particolare, di sottoporre al Parlamento qualsiasi adeguamento del contributo svizzero, una revisione della spesa («spending review») a metà del periodo di contribuzione e chiare regole di cofinanziamento. Anche PS propone di precisare la LCCo in due punti: i settori prioritari dovrebbero essere sottoposti per consultazione alle CPE prima di ogni nuovo periodo di contribuzione, e il testo della legge dovrebbe specificare che la Confederazione aspira a partecipare a progetti di cooperazione specifici per Paese insieme agli Stati SEE/AELS (Norvegia, Islanda, Liechtenstein), in quanto questo è nell’interesse della Svizzera.
Tra gli altri partecipanti alla consultazione, Regio Basiliensis chiede un’integrazione dell’articolo 2 LCCo in base alla quale la Svizzera potrebbe sostenere anche programmi e progetti regionali di cooperazione transfrontaliera. autonomiesuisse propone di modificare l’articolo 5 LCCo in modo che i decreti federali concernenti crediti d’impegno per il finanziamento di contributi di coesione superiori a 1 miliardo di franchi all’anno siano assoggettati al referendum facoltativo. Chiede inoltre che i crediti d’impegno possano riguardare solo i contributi periodici all’UE e non crediti concessi all’UE. Verein Bilaterale III Nein e indagia criticano i previsti rinvii all’LCCo nella legge federale sugli appalti pubblici e nella legge federale su misure di promozione civile della pace e di rafforzamento dei diritti dell’uomo.
II. Parte relativa allo sviluppo
2.11 Energia elettrica
2.11.1 Considerazioni generali
2.11.1.1 Accordo e risultato dei negoziati
L’Accordo sull’energia elettrica e il risultato dei negoziati a cui si è giunti sono sostenuti da una grande maggioranza dei partecipanti alla consultazione. Complessivamente si sono espressi, direttamente o indirettamente attraverso il riferimento ad altri pareri sull’Accordo, 183 soggetti interessati: 136 appoggiano l’Accordo (tra cui CdC, EnDK, ZH, UR, OW, ZG, FR, SO, BS, BL, AR, AI, SG, GR, TG, VD, NE, JU, PEV, PLR, Verdi, PVL, Associazione dei Comuni Svizzeri, UCS, economiesuisse, USAM, USI, ASB, SIC, Stadt Zürich, Swissmem, FST, GastroSuisse, HotellerieSuisse, Interpharma, IG DHS, scienceindustries, Società Svizzera degli Impresari-Costruttori, aeesuisse, ElCom, ESI, Regiogrid, SES, Swissgrid, Swisspower, Swissolar, AES, AET, Alpiq, Axpo, BKW, CKW, EKZ, ewb, ewz, Groupe E, OIKEN, Primeo Energie, Romande Energie, MULTI-DIS, ZBV, FPE, FPC, FRC, kf, Greenpeace, Pro Natura, WWF), 15 lo sostengono con riserva (tra cui GL, TI, CGCA, Il Centro, USC, Travail.Suisse, DSV, PSL) e 7 (tra cui PS, COMCO, Avenergy Suisse) hanno mantenuto una posizione neutra. Altri 25 partecipanti (tra cui NW, VS, UDC, SAB, USS, SAK, Eniwa AG, VESE, VAS) si dichiarano contrari.