Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 896 pagine
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dell’obiettivo prioritario di un accesso agevolato al mercato dell’UE, tuttavia, la questione degli aiuti di Stato non andrebbe vista isolatamente, bensì nel contesto di un’intesa internazionale e solo nei settori in cui l’accesso della Svizzera al mercato comunitario è disciplinato da un accordo. Sarebbe pertanto opportuno, secondo il gruppo di lavoro, istituire una procedura di sorveglianza separata ed equivalente a quella dell’UE e affidare i compiti corrispondenti alla Commissione della concorrenza (COMCO), l’organismo più idoneo a fungere da autorità di sorveglianza in Svizzera (v. commento all’art. 3 AP-LSaS al n. 2.2.7). Questa intesa è servita da base per i colloqui esplorativi tra la Svizzera e l’UE.
Parallelamente ai lavori del gruppo di lavoro tecnico, si sono svolti i colloqui esplorativi con l’UE per chiarire i punti di convergenza su cui fondare i negoziati. I risultati di questi colloqui sono confluiti nell’Common Understanding (CU) del 27 ottobre 2023, secondo cui le norme sugli aiuti di Stato dovranno essere integrate nell’ATA, nell’ATT e nell’Accordo sull’energia elettrica. Nel campo d’applicazione di questi accordi, la sorveglianza degli aiuti di Stato dovrà basarsi su norme sostanziali e procedurali equivalenti a quelle dell’UE. La Svizzera deve dunque dotarsi di una propria procedura di sorveglianza (approccio a due pilastri, cfr. n. 17 CU).
2.2.3 Obiettivi e andamento dei negoziati
Nel campo degli aiuti di Stato il Consiglio federale ha adottato un approccio settoriale. Secondo il mandato negoziale dell’8 marzo 2024, le norme sugli aiuti di Stato vanno integrate nei due accordi sul mercato interno vigenti – l’ATA e l’ATT, entrambi del 21 giugno 1999 – nonché nel nuovo Accordo sull’energia elettrica. Le norme pertinenti devono essere sostanzialmente equivalenti a quelle dell’UE e garantire alle imprese in Svizzera – a quelle, cioè, con una sede o una filiale nel nostro Paese – un accesso sicuro e paritario al mercato interno dell’UE dove questo accesso è disciplinato da un accordo. Durante i negoziati si è trattato di trovare soluzioni o periodi transitori adeguati, nonché un meccanismo che garantisse di prendere debitamente in considerazione gli interessi essenziali della Svizzera. Inoltre, l’esito dei negoziati doveva rispettare la ripartizione delle competenze tra Confederazione e Cantoni e la separazione dei poteri, compreso quanto disposto dall’articolo 190 della Costituzione federale (Cost.). Nel concreto, la Svizzera dovrà sorvegliare le norme sostanziali sugli aiuti di Stato contemplate dai suddetti accordi con le proprie procedure e autorità (modello a due pilastri). Sulla base dell’Common Understanding dell’ottobre 2023, a metà marzo 2024 sono iniziati i negoziati con l’UE per un pacchetto complessivo Svizzera- UE. Dopo 15 incontri, le trattative sugli aiuti di Stato si sono concluse nel luglio 2024 nel pieno rispetto del mandato negoziale dell’8 marzo 2024. Successivamente sono stati effettuati diversi adeguamenti formali e giuridici e sono state negoziate regole settoriali speciali (v. n. 2.5.6.4, 2.6.9.3 e 2.11.6.9). Le disposizioni sugli aiuti di Stato assumono inoltre un carattere esemplare, vista la possibilità di applicarle anche a futuri accordi sul mercato interno.
In parallelo ai negoziati sulle norme internazionali in questione, si è trattato di elaborare una base giuridica nazionale con l’obiettivo di attuare le disposizioni risultanti dai negoziati con l’UE. Per garantire pari condizioni di concorrenza tra imprese svizzere ed europee nei settori del mercato interno a cui il nostro Paese partecipa sulla