Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 896 pagine
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aiuto non venisse pubblicato, ciò rappresenterebbe sostanzialmente una lacuna procedurale che non deve cagionare alcun pregiudizio al ricorrente (cfr. anche art. 38 PA e art. 49 LTF).
Art. 37a Diritto di ricorso in caso di ricorsi contro atti normativi nel campo della sorveglianza degli aiuti di Stato
Il diritto di ricorso per quanto riguarda i ricorsi davanti al TAF è disciplinato dall’articolo 48 PA in combinato disposto con l’articolo 37 LTAF. Ne risulta tuttavia soltanto il diritto di ricorrere contro decisioni. Nella PA, concepita per le decisioni, manca una disposizione speciale che legittimi a ricorrere contro atti normativi. L’articolo 37a LTAF colma questa lacuna per quanto riguarda i regimi di aiuti e gli aiuti ad hoc della Confederazione sotto forma di atti normativi (art. 31a AP-LTAF). Le altre disposizioni relative alla procedura di ricorso della PA (art. 44 segg.) sono invece sostanzialmente applicabili anche a ricorsi contro atti normativi federali tramite il rimando nell’articolo 37 LTAF e l’articolo 40 AP-LSaS.
Per il diritto di ricorrere presso il TAF, l’autorità di sorveglianza può basarsi sugli articoli 36 o 37 AP-LSaS in combinato disposto con l’articolo 37a AP-LTAF. L’articolo 37a disciplina però in particolare anche il diritto di ricorso di terzi, ovvero di potenziali beneficiari e dei loro concorrenti, nella misura in cui impugnano atti normativi della Confederazione.
Il diritto di ricorso secondo l’articolo 37a AP-LTAF presuppone che il ricorrente sia particolarmente toccato dall’atto normativo e abbia un interesse degno di protezione al suo annullamento. Il diritto di ricorrere davanti al TAF secondo l’articolo 37a AP- LTAF deve sostanzialmente corrispondere al diritto di ricorrere davanti al Tribunale federale secondo l’articolo 89 capoverso 1 lettera b LTF193. Per essere particolarmente toccati è sufficiente esserlo in modo attuale o virtuale. Il coinvolgimento virtuale presuppone tuttavia che il ricorrente possa, prima o poi, essere concretamente toccato dalla regolamentazione impugnata con una probabilità minima. Nel caso di regimi di aiuti o di aiuti ad hoc ciò può sostanzialmente riguardare solo i potenziali beneficiari e, a seconda dell’impostazione del regime di aiuti, i possibili concorrenti non considerati. In genere solo questi ultimi potranno appellarsi al fatto che il regime di aiuti o gli aiuti ad hoc in questione potrebbero essere applicati a loro o escluderebbero proprio loro (v. anche il commento all’art. 21 AP-LSaS). Nel caso dell’impugnazione di un atto normativo, in particolare nel caso di un regime di aiuti generale, spesso non sarà ancora possibile affermare con sicurezza se un’impresa interessata sarà da considerarsi un beneficiario o un concorrente escluso. In entrambi i casi l’impresa dovrà però far valere il fatto di essere virtualmente toccata.
Art. 37b Motivi di ricorso in caso di ricorsi contro atti normativi nel campo della sorveglianza degli aiuti di Stato
I motivi di ricorso per la procedura di ricorso davanti al TAF si fondano sull’articolo 49 PA in combinato disposto con l’articolo 37 LTAF. Anche in questo caso manca una regolamentazione per i ricorsi contro atti normativi nel senso di un controllo delle norme astratto. Per questo motivo viene inserito un nuovo articolo 37b che definisce i possibili motivi di ricorso.
193 Cfr. DTF 136 I 49 consid. 2.1.