Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 896 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 229Fedlex · Rapporto esplicativo
Mentre i periodi di sei mesi o più di dipendenza totale dall’aiuto sociale o in cui non si possiede la qualità di lavoratore si limitano a sospendere il computo del periodo di cinque anni di soggiorno legale in Svizzera, una partenza definitiva o una lunga assenza temporanea all’estero ai sensi dell’articolo 16 paragrafo 3 della direttiva 2004/38/CE esclude l’acquisizione del diritto di soggiorno permanente.
La perdita del diritto di soggiorno permanente è disciplinata da altre disposizioni della direttiva 2004/38/CE. Queste prevedono la perdita in caso di assenza per un periodo superiore a due anni consecutivi dallo Stato di accoglienze (art. 16 par. 4) o per ragioni di ordine pubblico o di sicurezza pubblica (art. 27 par. 1 in combinato disposto con l’art. 29 par. 2 della direttiva 2004/38/CE).
L’ALC vigente (art. 4 allegato I) concede, tra le altre cose, il diritto di rimanere ai cittadini degli Stati membri dell’UE che al momento della rinuncia a un’attività economica hanno raggiunto l’età prevista dalla legislazione svizzera per riscuotere una rendita di vecchiaia e che nei tre anni precedenti hanno soggiornato costantemente in Svizzera, esercitandovi un’attività lucrativa almeno negli ultimi 12 mesi. Nella direttiva 2004/38/CE il diritto di rimanere è ora chiamato diritto di soggiorno permanente (art. 17 della direttiva 2004/38/CE). Secondo l’articolo 17 paragrafo 1 lettera a della direttiva 2004/38/CE, oltre che nel caso del raggiungimento dell’età prevista dalla legge per riscuotere una rendita di vecchiaia, i lavoratori hanno diritto al soggiorno permanente anche quando cessano di svolgere un’attività lucrativa subordinata a seguito di pensionamento anticipato. Al momento si può presumere che la regolamentazione riguardante il pensionamento anticipato di cui alla direttiva 2004/38/CE avrà ripercussioni concrete, poiché anche la riscossione anticipata della rendita di vecchiaia al compimento dei 63 anni di cui all’articolo 40 della legge federale del 20 dicembre 1946255 sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS) potrà essere presa in considerazione per far valere il diritto al soggiorno permanente.
Articolo 1 numero 6 del protocollo di modifica, concernente l’articolo 7f dell’ALC (acquisto di immobili)
Dai primi anni Sessanta del secolo scorso le «persone all’estero»256 che intendono acquistare fondi in Svizzera necessitano di un’autorizzazione soggetta a condizioni severe. Per mantenere questa legislazione interna, che non era compatibile con il diritto dell’UE e in particolare con il principio della non discriminazione, nelle trattative riguardanti l’ALC vigente la Svizzera aveva negoziato una deroga per l’acquisto di immobili. Ai fini di un compromesso, la Svizzera aveva agevolato l’acquisto di fondi da parte di cittadini degli Stati membri dell’UE e adeguato la legge federale del 16 dicembre 1983257 sull’acquisto di fondi da parte di persone all’estero (LAFE, cosiddetta «Lex Koller»), escludendo dal campo d’applicazione della LAFE, e quindi dall’obbligo di autorizzazione, i cittadini degli Stati membri dell’UE titolari di un diritto di soggiorno e aventi il loro domicilio principale in Svizzera. In compenso, tale deroga
255 RS 831.10
256 Cfr. la definizione dell’art. 5 della legge federale del 16 dicembre 1983 sull’acquisto di fondi da parte di persone all’estero, LAFE; RS 211.412.41.
257 RS 211.412.41