Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 896 pagine
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Requisito della maggioranza dei lavoratori vincolati dal contratto collettivo (quorum dei lavoratori)
Secondo la legge, dall’entrata in vigore della LOCCL si può eccezionalmente derogare al quorum dei lavoratori se circostanze particolari lo esigono (art. 2 n. 3 LOCCL). Oggi questa disposizione derogatoria viene invocata congiuntamente nella maggior parte delle domande di conferimento del carattere obbligatorio generale a livello federale e cantonale dalle associazioni di datori di lavoro e di lavoratori che hanno stipulato il CCL. Le circostanze particolari che rendono difficile l’organizzazione dei lavoratori, in particolare l’alta percentuale di lavoratori temporanei e di lavoratori a tempo parziale, l’elevata fluttuazione di personale o i frequenti cambiamenti di sede di lavoro, sono oggi una realtà in molti settori. Si può ritenere che il conferimento del carattere obbligatorio generale sia in generale nell’interesse dei lavoratori, in quanto il CCL va principalmente a loro vantaggio e garantisce loro diritti minimi (salario, tempo di lavoro, vacanze, ecc.), motivo per cui si può derogare al requisito del quorum dei lavoratori.
La nuova regolamentazione, che consente di derogare al quorum dei lavoratori in caso di circostanze particolari non più solo a titolo eccezionale, rifletterà nella legge la prassi comune delle autorità competenti a livello federale e cantonale, ampiamente sostenuta dalle parti sociali. Ciò dovrebbe portare a una maggiore certezza del diritto per le parti contraenti di un CCL che chiedono il conferimento del carattere obbligatorio generale. Tuttavia, la nuova regolamentazione non facilita il conferimento del carattere obbligatorio generale a nuovi CCL. I tre quorum di cui all’articolo 2 numero 3 devono continuare a essere rispettati e le parti contraenti del CCL devono continuare a dimostrare l’esistenza di circostanze particolari che rendono difficile l’organizzazione dei lavoratori nel settore e giustificano la deroga al quorum dei lavoratori.
Maggioranza speciale come condizione per la proroga di contratti collettivi di lavoro già dichiarati di obbligatorietà generale
Da alcuni anni diverse associazioni di datori di lavoro, in particolare nei settori con numerose microimprese con pochi lavoratori e molte aziende di nuova costituzione, segnalano crescenti difficoltà nel raggiungere il quorum richiesto per i datori di lavoro (maggioranza dei datori di lavoro vincolati dal CCL). Per salvaguardare i CCL già dichiarati di obbligatorietà generale è quindi necessario adeguare il quorum dei datori di lavoro in quanto, secondo il diritto vigente, il conferimento del carattere obbligatorio generale non può più essere accordato se il quorum in questione non è raggiunto. Si prevede quindi che le parti contraenti di un CCL già dichiarato di obbligatorietà generale possano richiedere la proroga della loro obbligatorietà generale sulla base della maggioranza speciale, anche se il quorum dei datori di lavoro non è più soddisfatto. Se il quorum dei datori di lavoro è inferiore al 50 per cento ma raggiunge almeno il 40 per cento, il quorum misto (percentuale di lavoratori impiegati dai datori di lavoro vincolati) sarà corrispondentemente più alto e avrà maggiore importanza. Il quorum misto permette di tenere maggiormente conto della quota di rapporti di lavoro a cui si applica comunque il CCL e di accordare maggiore peso ai datori di lavoro più grandi di un settore. Tuttavia, i CCL che non sono mai stati dichiarati di obbligatorietà generale non dovrebbero poter beneficiare di questa nuova regolamentazione nella