Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 896 pagine

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Rapporto esplicativo per l’indizione della procedura di consultazione

1 Parte generale

1.1 Introduzione e situazione iniziale: la politica europea della Svizzera

La Svizzera e il mondo stanno attraversando un’epoca di crescente incertezza. Questa impressione è confermata dagli sviluppi degli ultimi anni. In campo economico incombe la minaccia di una frammentazione dell’ordine internazionale, un acuirsi delle tensioni a livello di politica commerciale e un ritorno alla politica industriale e al protezionismo, mentre determinati progressi tecnologici, come l’intelligenza artificiale, pur creando nuove opportunità, sono anche fonte di insicurezze. Dal 2020 la pandemia di COVID-19 ha mostrato quanto siamo vulnerabili, anche nel XXI secolo, di fronte alle minacce transnazionali. Nel 2022 l’aggressione della Russia all’Ucraina ha segnato il ritorno della guerra in Europa. Anche in altri luoghi si assiste a un inasprimento dei conflitti. Il mondo è entrato in una nuova era di politica di potenza, nella quale i grandi Stati sono tornati a seguire unicamente la legge del più forte. Il problema dei cambiamenti climatici è tuttora irrisolto, mentre la politica interna di diverse democrazie mature è marcata da una crescente insoddisfazione e da una forte polarizzazione, oltre che dalla pressione di un debito pubblico in aumento che accentua ulteriormente le tensioni.

Per molti aspetti la Svizzera si trova in una posizione migliore rispetto ad altri Paesi, ma questo non le impedisce di percepire come il mondo sia divenuto più insicuro e imprevedibile. Non è sempre pienamente padrona del proprio destino, poiché spesso deve confrontarsi con le tendenze globali, la politica di potenza e i dettami della geografia. In questo contesto deve far leva sui suoi incontestabili punti di forza, imparare a trarre il meglio dalla situazione e tutelarsi negli ambiti in cui è possibile e vale la pena farlo. A cominciare da relazioni stabili con l’Unione europea (UE).

Per la Svizzera, situata nel cuore dell’Europa, l’UE con i suoi 450 milioni di abitanti è di fondamentale importanza; in particolare è essenziale l’accesso al suo mercato interno. L’UE è di gran lunga il principale partner commerciale del nostro Paese, con un volume di interscambio cinque volte superiore a quello con gli Stati Uniti e nove volte quello con la Cina. Il mercato interno offre a singoli e aziende in Europa di beneficiare di libertà e opportunità di guadagni in termini di efficienza altrimenti impossibili in un continente caratterizzato dalla presenza di Stati di piccole e medie dimensioni. Anche in altri ambiti, come quelli della giustizia e degli affari interni, le strutture create nel quadro dell’UE sono cruciali per la Svizzera per quanto riguarda la politica economica, migratoria e di sicurezza. Nonostante tutti i traguardi raggiunti, l’UE non è però priva di difetti. Tra gli aspetti critici spesso menzionati figurano, per esempio, un’integrazione economica non ancora abbastanza avanzata, che impedisce di stare al passo con realtà economiche più dinamiche, un pluridecennale processo di integrazione non sufficientemente democratico ed eccessivamente centralistico o, ancora, una certa tendenza a un eccesso di regolamentazione. Si tratta quindi di una